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La Collina dei Papaveri PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea "Ryo" Consonni   
Mercoledì 07 Novembre 2012 10:25

Collina dei papaveri locandina

Il nuovo film di Goro Miyazaki è un passo avanti rispetto al primo. Personaggi ben caratterizzati e ottimo disegno, il tutto con la sceneggiatura di “papà” Hayao.

 

Scheda Tecnica

Editore Lucky Red

Tipo Film per le sale

Genere Drammatico

Anno di Produzione 2011

Anno Edizione Italiana 2012

Durata 91 Minuti

1963. Mentre il Giappone sta uscendo piano piano dalla devastazione della grande guerra, e Tokyo si prepara ad accogliere le Olimpiadi (Tokyo 1964), due ragazzi di un paese di provincia si incontrano al liceo. Lei, Umi Matsuzaki, 16 anni, vive con i fratellini in una casa adibita a pensione, dove si occupa di cucinare quando torna da scuola. Lui, Shun Kazama, 17 anni, vive con i genitori, e fa parte del giornale scolastico. Negli ultimi tempi tutta la scuola è in subbuglio perché la direzione ha deciso di abbattere il Quartier Latin, l'edificio storico in cui hanno sede tutti i club non sportivi. Durante le manifestazioni e le assemblee per salvare l'edificio, Umi e Shun si incontrano e si innamorano. Ma una storia ormai dimenticata, legata all'origine delle loro famiglie, mette a rischio la loro storia d'amore...

C'era molta attesa per l'opera seconda di Goro Miyazaki dopo la delusione del suo primo lungometraggio, I Racconti di Terramare, che aveva indotto addirittura papà Hayao a consigliare al figlio di fare un altro mestiere...

Forse per questo, per questo film, tratto dal manga in due volumi di Tetsuro Sayama e Chizuru Takahashi (Edito in Giappone da Kodansha), Hayao Miyazaki ha deciso di dare una mano al figlio, occupandosi della sceneggiatura. Il risultato è una storia meno frammentaria rispetto a I Racconti di Terramare, con personaggi più credibili e un intreccio che riesce a tenere viva l'attenzione dall'inizio alla fine. L'unico difetto è che forse a tratti ci si perde un pò in passaggi meno decisivi (come la lunga sequenza della colazione all'inizio), quando sarebbe stato meglio scendere più nei dettagli della storia d'amore tra i due protagonisti.
Il disegno e l'animazione sono i soliti dello Studio Ghibli, ovvero di alta qualità.
Per quanto riguarda l'edizione italiana, abbiamo un ottimo doppiaggio, con voci azzeccate e una recitazione convincente. Qualche riserva invece sull'adattamento, che in più di un'occasione ci ha fatto soffermare a riflettere (diverse volte il bambino accanto a me in sala ha chiesto alla madre cosa significasse un discorso...). Il problema principale è, a parte la scelta del lessico, comunque abbastanza adatto agli anni in cui si svolge la storia, il fatto di voler mantenere forzatamente la struttura della frase giapponese. Un esempio: Non si è mai sentito nessuno in italiano, nemmeno negli anni '60, dire: “Di avervi conosciuti, sono stato contento” (non riporto il testo integrale del film per non spoilerare). Questa costruzione, con il verbo principale alla fine, è tipica della sintassi giapponese e non di quella italiana. Va bene volersi mantenere fedeli al testo originale, ma un lavoro di adattamento richiede che il testo originale sia adattato alla sintassi della lingua a cui è destinato. Cosa che qui non è avvenuta.

 

La Collina dei Papaveri è passato al cinema in Italia solo per un giorno, il 6 Novembre 2012. Il film sarà in vendita in DVD e Blu-Ray a partire dal prossimo 11 Dicembre.

 

VOTI

Anime BUONO

Doppiaggio OTTIMO

Adattamento SUFFICIENTE

 

Commenti  

 
+1 #8 Administrator 2012-11-13 22:37
Marcello non credo ci sia qualche piano occulto.
Forse si tratta solo di decidere se è più importante la fedeltà al giapponese o all'italiano. Io personalmente preferisco che abbia senso nella lingua parlata italiana e spero di non vedere più bambini nei cinema che chiedono ai genitori cosa vuol dire una frase del film...
 
 
#7 Marcello 2012-11-09 23:48
Complimenti vivissimi alla Lucky Red per la lungimirante scelta di proiettare il nuovo film Ghibli per solo UN giorno, manco fosse un filmetto di serie Z.
Dopodichè, rammarico per l'adattamento, che come già commentato nell'ultimo film di Miyazaki, sembra presupporre nel pubblico una certa conoscenza del giapponese perchè si possa apprezzare a fondo l'opera. :cry:
Ma forse si tratta di un elaborato piano per spingerci alla visione dei film in lingua originale.. :-?
 
 
#6 Administrator 2012-11-08 17:34
Eheheh vero. Sarà per il prossimo film allora!
 
 
#5 Ayachan 2012-11-08 17:31
Noooooooooooooo oooooo!!!!!!!!! !!!!!!!
Potevamo commentare a caldo!!! Che peccato! U_U
 
 
+1 #4 Administrator 2012-11-08 17:29
Allora eravamo nella stessa sala allo stesso spettacolo e non i siamo visti! :eek:
 
 
#3 Ayachan 2012-11-08 17:26
Si, anche noi nel pomeriggio, all'UCI di Campi Bisenzio! Ho li la tessera e siccome era il mio compleanno.....ingresso gratis! ^_^ Grazie Lucky Red!
 
 
#2 Administrator 2012-11-08 17:18
Alla fine tu a che spettacolo sei andata? Noi al primmo, nel pomeriggio.
 
 
+1 #1 Ayachan 2012-11-08 16:52
Non posso che concordare appieno su tutto ciò che dici!
Aggiungo inoltre che, il termine BELLOCCIO, riferito al padre, ha fatto ridere tutto il cinema!U_U
 
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