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Maratona Berserk: Il comunicato stampa ufficiale e alcune immagini del film PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea "Ryo" Consonni   
Domenica 06 Ottobre 2013 16:57

 

E' disponibile il comunicato stampa ufficiale della maratorna Berserk, con alcune foto in anteprima e un sacco di curiosità e dettagli sul film e il doppiaggio italiano.

 

Yamato Video

Presenta

 

BERSERK

 

Dal capolavoro manga di Kentaro Miura

 

maratona berserk

 

 

 

Una produzione

Lucent Pictures Entertainment

 

 

 

 

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Uscita

Ottobre 2013

 

 

 

 

maratona berserk

 

 

 

CAST TECNICO

 

Regia Toshiyuki Kubooka

Soggetto Kentaro Miura

Sceneggiatura Ichiro Okouchi

Chara Design/Direzione animazioni Naoyuki Onda

Musica Shiro Sagisu

Montaggio Kengo Shigemura

Produttore Eiichi Kamagata

Una produzione Lucent Pictures Entertainment

 

 

 

LE VOCI ITALIANE

 

Guts Alessandro Budroni

Griffith Riccardo Niseem Onorato

Casca Federica De Bortoli

Corkus Franco Mannella

Judeau Daniele Raffaeli

Rickert Tito Marteddu

Gaston Sasha De Toni

Charlotte Flavia Faloppa

Bazooso Roberto Stocchi

Zodd Giorgio Bassanelli Bisbal

Re di Midland Romano Malaspina

Conte Julius Luca Biagini

Adonis Giorgia GasperoniMuller

Hassan Wladimiro Grana

Genon Diego Reggente

Adon Renzo Stacchi

Generale Boscorn Massimo Foschi

Capitano dei Rinoceronti viola Ismaele Ariano

 

maratona

 

L’adattamento dei dialoghi italiani e la direzione del doppiaggio è stata curata da

Giorgio Bassanelli Bisbal

 

SINOSSI

 

BERSERK – L’EPOCA D’ORO – CAPITOLO I

L’UOVO DEL RE DOMINATORE

 

 

Nelle terre di Midland, un ragazzo immensamente forte conduce una vita priva di desideri e sogni, combattendo una battaglia dopo l’altra senza schierarsi con qualcuno o credere in qualcosa.

Il suo nome è Guts, ed è un mercenario…

Su quello stesso suolo muove i suoi passi un uomo dalle immense ambizioni, la persona che ha raccolto attorno a sé un valoroso gruppo di soldati, la squadra dei falchi.

Il suo nome è Griffith e, grazie a questi due fondamentali elementi, farà strada alla sua gloria…

 

BERSERK – L’EPOCA D’ORO – CAPITOLO II

LA CONQUISTA DI DOLDREY

maratona berserk

Sono trascorsi tre anni da quando Guts si è unito alla squadra dei falchi, affiancando Griffith in ogni battaglia. Ora i mercenari sotto il suo comando sono assurti alla gloria e agli onori degli altari nelle terre di Midland, nonostante ancora serpeggino voci circa le sue umili origini. Ma la Guerra dei Cent'Anni continua. Una sanguinosa battaglia attende l’esercito delle Midland e la squadra dei falchi per la conquista della fortezza di Doldrey, dietro le cui impenetrabili mura comanda il terribile Boscogn. Griffith coglie al volo la possibilità di primeggiare su tutti e chiede di guidare l’assalto con i suoi uomini.

Nel frattempo l’ombra del dubbio di insinua in Guts e alla fine dell’epica battaglia decide di lasciare la squadra dei falchi e di trovare la propria strada.




maratona berserk



BERSERK, CAPOLAVORO DARK FANTASY

 

L’uomo che credeva solo nella sua spada si è

imbattuto in un falco che voleva dominare il cielo…”.

 

Prima di diventare una delle serie animate giapponesi più amate di sempre, un vero e proprio cult che ha catturato l’attenzione del pubblico di appassionati di mezzo mondo, BERSERK è nato come spettacolare fumetto di Kentaro Miura.

Correva l’anno 1989 e Miura, disegnatore oggi popolarissimo nato a Chiba nel 1966, faceva il suo ingresso trionfale nel mondo del professionismo dei manga, dopo lunga gavetta e un tratto grafico che a molti ricorda quello di Ken il guerriero della coppia Tetsuo Hara-Buronson. Un design muscoloso, dettagliato e attento ai particolari. L’occasione si presenta all’incirca nel 1988 con la realizzazione di un fumetto di appena 48 pagine, oggi noto come Berserk Prototype, che gli fa vincere un premio importante e lo avvicina proprio al mito della giovinezza, Buronson. Quest’ultimo lo convoca come assistente del suo Ourou, fumetto storico dall’andamento fantastico che non lesina scene forti e violente. È il trampolino di lancio che permette a Miura di iniziare la serializzazione del suo Berserk sulle pagine del periodico a fumetti “Animal House” (e successivamente dalle ceneri di quest’ultimo, “Young Animal” della casa editrice Hakusensha). Il successo dei primi volumetti è tale che da allora la saga dark fantasy del disegnatore non s’è più fermata.

La novità proposta da Miura con il suo fumetto faceva un po’ a botte con gli scenari fantastici dei manga per ragazzi e dell’universo videoludico particolarmente in voga grazie a Dungeons & Dragons. La sua visione di un medioevo oscuro affollato di spadaccini, mercenari, regni i lotta perpetua, demoni e oscure presenze annidate nelle foreste esalta al tempo stesso un eroismo intriso di nobili valori, amicizia e coraggio.

Guts lo spadaccino ombroso e taciturno, che si accompagna a una spada di dimensioni spropositate, è il personaggio chiave di una storia che ben presto si trasforma in un triangolo di passione e odio. Sulla sua strada solitaria, infatti, si fa avanti il fascinoso Griffith, il comandante di un piccolo esercito di mercenari (chiamato la squadra dei falchi), in cui c’è anche una fanciulla bruna, Casca, che ovviamente accenderà il cuore di Guts. A frantumare quell’equilibrio in realtà già precario ci penserà l’ambizione sfrenata di Griffith. E quando tutto precipiterà nel caos, il Male si avventerà sui protagonisti di Berserk, portandoseli via con sé in un orrore indescrivibile che reclamerà vendetta.

 

UN SUCCESSO SENZA PRECEDENTI

Dalla nascita del fumetto di BERSERK sono passati quasi trent’anni. Dal 1992 Miura ha preso a seguirlo a tempo pieno, tralasciando altri progetti e impegni. In Italia il fumetto è pubblicato con successo da Panini, e continua la sua corsa in differita di pochi mesi dalle uscite in volume giapponesi.

Come ogni professionista che si rispetti, Kentaro Miura ha preteso di occuparsi e supervisionare ogni progetto legato al suo fumetto: merchandising, ristampe, serie animate, videogiochi.

Da allora BERSERK ha quasi toccato la prodigiosa vetta dei 40 volumi e ha venduto oltre 30 milioni di copie. Nel solo 1999, vantava il suo record personale – per un titolo di questo genere – con ben dieci milioni di copie vendute. Spicca in mezzo a tante proposte commerciali, la serie animata del 1997 intitolata Kenpu Denki Berserk e trasmessa dal network Nippon Television in 25 episodi con la regia di Naohito Takahashi. L’adattamento animato prodotto dallo stesso studio della serie Pokémon (OLM) copre soltanto una parte del manga e vanta nel suo staff artigiani del settore come lo sceneggiatore Yukiyoshi Ohashi (Ken il guerriero), l’art director Shinichi Kobayashi (Rocky Joe II) e il musicista Susumu Hirasawa, le cui composizioni musicali sono diventate un must tra gli appassionati.

Infine nel 2008, dopo anni di voci e annunci di una seconda serie, Kentaro Miura sorprende tutti avvallando il progetto di una sontuosa trilogia cinematografica.

 

NOTE DI PRODUZIONE

Il desiderio di tornare a confrontarsi con l’animazione avviene nel 2008, quando l’editore di Kentaro Miura fa sapere che l’autore è interessato a un nuovo adattamento animato, ma questa volta per il grande schermo. Il produttore Eiichi Kamagata, che ha da poco avviato una compagnia tutta sua, la Lucent Pictures Entertainment, si fa avanti e ottiene semaforo verde per lavorare al progetto associandosi al celebre Studio 4°C (noto al pubblico per alcuni videogiochi e per i cortometraggi visionari di Koji Morimoto, nonché per l’elevata qualità delle sue animazioni). Il 30 maggio 2008 viene presentato un film pilota di appena settanta secondi per mettere in rilievo le qualità degli artisti dello studio.

Anche la scelta del regista titolare appare una scommessa: Toshiyuki Kubooka, classe 1963, ha militato come animatore presso lo studio Gainax (celebre, fra gli altri, per Evangelion) ma non ha mai diretto un anime tutto suo fino a Berserk. Il produttore Kamagata spiega di aver scelto Studio 4°C grazie all’esperienza maturata con i suoi animatori ai tempi della realizzazione del lungometraggio Tekkon Kinkreet. Così come la presenza di un debuttante alla regia, nonostante qualche comprensibile timore iniziale, è stata spiegata dalla volontà di poter collaborare con giovani artisti di talento.

Per poter conquistare l’interesse del pubblico cinematografico, il progetto non riparte da dove la serie animata si era chiusa. Fin da subito appare chiaro agli autori che la storia narrata nel film debba ripartire dall’inizio. Per fare questo, e considerata la vastità degli episodi narrati nel fumetto, le vicende narrate nell’arco narrativo “L’Epoca d’oro” all’inizio vengono pensate per un kolossal di tre ore. Alla fine, per meglio equilibrare le superbe scene d’azione con momenti narrativi più emozionanti, lo staff viene chiamato a cimentarsi con ben tre film: il primo della durata di 80 minuti, il secondo di 100 e il capitolo conclusivo di 110 minuti. Una scelta che, già a partire dal capitolo II, consente di introdurre personaggi che appartengono al futuro di Guts e, soprattutto, permette di non lasciare per strada episodi fondamentali del fumetto (l’infanzia di Casca o quella di Griffith).

Kentaro Miura è coinvolto nel progetto per la parte grafica dei personaggi, il tratto dei quali è volutamente più vicino allo stile attuale del suo fumetto. Dimenticato il character design della serie televisiva (firmato dal giovane Tokuhiro Matsubara), per la trilogia viene scelto un animatore più conosciuto e talentuoso: Naoyuki Onda (Gantz, Il cuneo dell’amore). Grazie al suo tocco maturo e al tempo stesso poetico, i personaggi della trilogia di Berserk acquistano un fascino e una convinzione straordinaria; perfettamente a loro agio con i magnifici fondali scenografici del trio Yusuke Takeda, Hideki Nakamura e Marefumi Niibayashi. Altro fiore all’occhiello della trilogia: la ricchezza dei dettagli (le armature, le armi, i castelli che vediamo sullo sfondo), la luminosa fotografia e l’uso delle più sofisticate tecnologie digitali.

Esigenze artistiche, queste, che sono servite al regista Kubooka a formalizzare sullo schermo gli intrecci caratteriali e psicologici dei personaggi, spesso chiamati ad affrontare ogni avversità sullo sfondo di paesaggi maestosi (come l’incontro tra Guts e Griffith nel primo film o il duello in mezzo alla neve nel secondo) o a dare il meglio di sé in cruente battaglie, spesso vissute con spericolate soggettive e arditi movimenti della macchina da presa. Grazie anche alla sceneggiatura di Ichiro Okouchi, già dal capitolo II si può percepire chiaramente l'irrefrenabile ambizione di Griffith per un potere sempre maggiore – per assecondare il quale, dice nel film, non esiterebbe a mettere da parte i suoi compagni (“Un uomo che volesse chiamarsi mio amico, dovrebbe essermi pari sotto ogni aspetto”).

Notevole l’apparato delle tecnologie digitali mescolate all’animazione 2D (quindi realizzata a mano), con un utilizzo di CGI e cell-shading: numerosi movimenti dei personaggi sono stati ottenuti tramite la motion capture. Così da conferire maggiore realismo alle scene di combattimento, e incrementare il dinamismo sullo schermo.

 

NOTE SUL DOPPIAGGIO

 

Questa nuova trilogia è ricca di piacevoli sorprese anche dal punto di vista artistico. Griffith, il leader della squadra dei falchi, è Niseem Riccardo Onorato, voce di attori del calibro di Jude Law, Ryan Philippe e molti altri… Casca, capitano dei falchi, è interpretata da Federica De bortoli, già nota per aver prestato la sua voce a Natalie Portman (Il cigno nero o la saga di Guerre Stellari), Kristen Stewart, (Bella nella trilogia Twilight) e poi c’è Guts, il comandante delle truppe d’assalto, cui voce appartiene ad Alessandro Budroni, attore che cresce nel teatro e che in pochi anni si è già fatto spazio riuscendo a conquistare ruoli importanti, come in Prometheus (recente film di Ridley Scott) in cui doppia Logan Marshall-Green.
Dopo oltre vent'anni, torna a interpretare un personaggio di un anime il mitico Renzo Stacchi, l'indimenticabile prima voce italiana di Haran Banjo (Daitarn 3), Sanshiro Kurenai (Judo Boy) e Amaso (Jeeg robot d'acciaio), è Adon, il comandante delle truppe scelte della Balena blu. Ma le soprese non finiscono qui: per la seconda volta nella sua carriera il maestro Massimo Foschi torna all’animazione giapponese, prestando la sua voce al generale Boscorn. Una voce rassicurante, calma ma allo stesso tempo vigorosa e imponente, come un rinoceronte vero e proprio. Calmo e pacifico, ma se viene provocato non risparmia niente e nessuno. Foschi, poi, è una vera leggenda nel doppiaggio, grazie alla storica interpretazione di Darth Vader (Guerre Stellari). Graditi ritorni anche quelli di Diego Reggente (Commander/Optimus Prime in Transformer prima serie animata, Mimashi in Jeeg Robot d'acciaio), e dell'amato Romano Malaspina (Actarus in Ufo Robot Goldrake, Hiroshi Shiba in Jeeg Robot d'acciaio, il generale De Jarjayes in Lady Oscar).

 

 
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