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Verso Lucca 2013 - Kappa Edizioni: Anime - Guida al cinema d'Animazione Giapponese PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea "Ryo" Consonni   
Lunedì 14 Ottobre 2013 21:00

 

Kappa Edizioni presenta un'altra novità che sarà presentata a Lucca Comics 2013

 

anime guida al cinema d'animazione giaponese Disponibile a Lucca Comics & Games 2013:

• ANIME - GUIDA AL CINEMA D'ANIMAZIONE GIAPPONESE

Dall'introduzione del libro, con l'intervento di Go Nagai:

Ci abbiamo pensato su a lungo, se fosse il caso di riproporre questo libro dopo ben ventidue anni dalla sua prima edizione.
Nel settembre del 1991, quando usci? per la storica Granata Press, rappresentava il frutto di un’impresa titanica, era un volume davvero epocale, oltre che un progetto editoriale mai realizzato prima.
E, soprattutto, si esponeva sul mercato librario completamente alla cieca, perche? allora nessuno aveva la minima idea che nei decenni a venire l’attenzione sull’immaginario nipponico sarebbe cresciuta a dismisura, fino a raggiungere i livelli odierni.
All’epoca questo libro era una pura follia, e molti si chiesero perche? pubblicarlo.
Quello che avete fra le mani e? il frutto di un lungo e durissimo lavoro durato piu? anni, perche? quando fu realizzato Internet era ancora fantascienza, i contatti diretti col Giappone erano meno che scarsi, e le informazioni su una materia tanto specifica erano nulle. Tutto si basava sulla documentazione privata di un gruppo di appassionati da poco maggiorenni che cercavano di gridare all’Italia la loro passione per il mondo dell’animazione giapponese, nella speranza di trovare altri come loro. Quel gruppetto aveva gia? sondato un po’ il terreno con alcune fanzine cartacee in bassa tiratura autoprodotte (“Anime Fubun”, poi “Anime”, e infine “Mangazine”) realizzate per il solo mercato delle fumetterie – che all’epoca contava meno di dieci punti vendita in tutta Italia – e si chiedeva se in Italia ci fossero “almeno cinquecento persone” interessate all’animazione giapponese, che dopo il primo exploit televisivo degli anni Settanta e dei primi Ottanta, era pressoche? sparita dagli schermi italiani.
Grazie al coraggio di persone come Luigi Bernardi, Roberto Ghiddi e Luca Boschi (ovvero la formazione iniziale di Granata Press), che diedero fiducia a quel gruppo di fanzinari questo libro pote? circolare anche nelle librerie.
E fu un vero successo, con tanto di ristampe, edizioni da edicola in fascicoli, e nientemeno che edizioni estere.
Oggi forse puo? far sorridere, pensando alla mole di informazioni che si possono trovare ovunque e con un solo clic del mouse.
Cio? non toglie che questo libro sia uno scrigno che custodisce una marea di informazioni utili per appassionati e cinefili, ma che puo? sicuramente essere vissuto come una lettura divertente per i puri nostalgici. Soprattutto Anime e? un documento importante per inquadrare un momento – quello che noi chiamiamo il “Periodo d’Oro dell’Animazione Giapponese” – che ha fornito la scintilla d’avvio al ritorno dei cartoni animati giapponesi in Italia.

Lo stesso Go Nagai – papa? di Goldrake, Mazinga e Jeeg Robot – lo scrisse nella prefazione di questo libro, il 22 luglio 1991:

«Quella di pubblicare un volume cosi? esteso sull’animazione giapponese e? un’iniziativa senz’altro encomiabile, per la quale mi complimento con gli autori, che ancora non conosco personalmente, ma che mi ripropongo di ringraziare direttamente il piu? presto possibile».

Grazie a Granata Press, infatti, arrivarono successivamente in Italia i primi manga originali di Go Nagai, che avevano fatto capolino anni prima solo con l’edizione de “Il Grande Mazinga” della Fabbri.

Nagai era conscio di quello che stava per accadere, perche? aggiunse:

«Sono molto felice che sia proprio l’Italia a partorire una simile opera, perche? e? stato proprio in Italia, fra tutti i paesi occidentali, che le produzioni giapponesi hanno maggiormente attecchito, provocando – a quanto mi e? stato detto – anche accesissime polemiche».

Prima della pubblicazione di "Anime – Guida al cinema d’animazione giapponese", infatti, questa materia era sempre stata trattata con sufficienza dagli addetti ai lavori, e con grande astio dagli adulti di allora. Le voci erano arrivate anche in Giappone, in un modo o nell’altro. Nagai ci tenne percio? a sottolineare che:

«In Giappone viene realizzato ogni anno un gran numero di prodotti in animazione, per lo piu? di grande qualita?, tra i quali – mi sia permesso ricordarlo – sono comprese anche molte mie opere».

I cartoni animati giapponesi erano finiti perfino in Parlamento, con tanto di interpellanze sulla loro pericolosita? e sul loro influsso sulle giovani menti.
Una litania che si e? ripetuta spesso anche nei decenni successivi, ogni volta colpendo un cartone specifico, e sempre a causa di cattiva informazione. Ma a quel punto i bambini che avevano guardato tanti cartoni animati in passato erano divenuti giovani adulti, e avevano finalmente il modo di dire la loro.
"Anime – Guida al cinema d’animazione giapponese" fu percio? il primo passo concreto nel fare informazione su questo argomento in Italia.

E per appassionati come noi, divenuti improvvisamente autori di un documento del genere, fu davvero commovente leggere le seguenti parole con cui il ‘nostro’ Go Nagai concluse la sua prefazione:

«Sono convinto che questo volume – sulla base di quanto ho potuto visionare – sia il lavoro piu? completo mai realizzato al mondo su queste produzioni, e che sia anche lo strumento piu? adatto a diffondere ancor piu? la conoscenza degli anime giapponesi, verso i quali vi prego di continuare a portare la vostra attenzione e il vostro entusiasmo».

E poi ci dedicammo a portare in Italia i manga – ossia i fumetti giapponesi – e a tutto quello che poteva concernere l’immaginario nipponico su carta e inchiostro, inclusi romanzi, guide, saggi, manuali di lingua e cucina.
Diventammo editori noi stessi.
Il nostro legame col Giappone, nei suoi molteplici aspetti, divenne indissolubile, fino ad arrivare a collaborare di persona con alcuni grandi autori, fra cui ricordiamo con particolare piacere Kazuhiko “Monkey Punch” Kato, il papa? di Lupin III.
Ma mentre ci dedicavamo a tutto questo, continuavano a giungerci insistenti e accorate richieste da parte del pubblico in merito a una riedizione "Anime – Guida al cinema d’animazione giapponese" (che nel frattempo non era piu? reperibile, se non a cifre improponibili in Internet e nel mercato del collezionismo), a cui per anni ci siamo limitati a rispondere con qualche sorriso nostalgico, fantasticando sulle possibilita? o meno di riproporlo, e tralasciando l’idea di occuparcene, per dedicare le nostre energie principalmente alle novita?, formulando infine qualche vaga promessa.
Cosi?, un paio di anni fa, in occasione del suo ventennale, abbiamo iniziato a ragionare sulla concreta possibilita? di dare nuovamente alle stampe questo libro, per tutti coloro che non furono in grado di procurarselo all’epoca.
Sono gia? passati un paio d’anni da quelle considerazioni, ma alla fine il progetto e? diventato realta?.
Quello che trovate in queste pagine e? un importante documento di quell’Italia che si preparava – dopo anni di sorrisi di sufficienza – a considerare l’immaginario animato giapponese come qualcosa di cui valesse davvero la pena di iniziare a occuparsi seriamente.
Speriamo che la cosa vi faccia piacere.
A noi, lo fa di sicuro.
Buona lettura.

i Kappa boys
(alias)
lo Staff di Mangazine

 

 

 
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