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Lucca 2013: incontro con Miki Yoshikawa PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea "Ryo" Consonni   
Venerdì 01 Novembre 2013 12:38

L'autrice di Yankee kun e Megane chan ha incontrato la stampa al press cafe' di Lucca Comics

miki yoshokawa lucca comics 2013 La sensei si presenta in sala stampa insieme al suo seguito e a Claudia Bovini di Star comics e si dimostra subito molto disponibile e cordiale.
L'incontro si apre con una scheda della sensei ad opera di Marco Pellitteri.
Poi via alle domande.
Come si trova un'autrice donna a disegnare prevalentemente shonen manga?

Ci sono molte autrici che si dedicano a shonen, ma lo fanno con nomi maschili
Io avevo molti amici maschi, quindi non ho letto molti manga shojo, quindi per me e' stato natursle disegnare shonen.
I manga parlano spesso dell'ambiente scolastico.E'un'interesse legato all'eta' del pubblico o per via dell'esperienza formativa della scuola, che segna la vita dei lettori?

La scuola e' un'esperienza che tutti fanno, quindi e' piu' facile immedesimarsi. Ad esempio yankeekun e meganechan, non sono tutti personaggi reali di cui ho esperienza, ma mi sono rifatta a ricordi della scuola.
Come ha reagito alla pubblicazione digitale del suo manga nel mondo? Pensa sia una buona idea per combattere la pirateria?

Molti autori ed editori stanno combattendo la pirateria. il digitale fa capire al pubblico che il manga e' autorizzato.
L'editor kodansha che accompagna la sensei aggiunge:
Uno dei motivi dell'edizione digitale e' contrastrare la pirateria, ma quello piu' importante e' far leggere il manga a tutti i fan nel mondo senza attese, visto che da ogni dove ci chiedono di leggere i nuovi capitoli del manga il prima possibile.
Aggiunge la sensei: quando ho iniziato disegnavo per giapponesi in Giappone. non mi sarei mai immaginata che ci fosse gente che aspetta i miei manga fuori dal Giappone e saperlo mi da' molta energia.
Yankee kun e' focalizzato inizialmente sui due protagonisti, ma poi introduce nuovi personaggi. era una cosa gia' programmata?

Avevo intenzione di inserire vari personaggi sin da subito. I due protagonisti sono molto forti e non riuscivo a far entrare nuovi personaggi, principalmente per motivi di tempo. Allora ha utilizzato la scusa del consiglio studentesco per introdurre i nuovi personaggi che avevo in mente.
La sua esperienza con Mashima? Cosa ha imparato da lui? A che punto di Faity Tail ha deciso di diventare professionista?

Da sempre volevo esserlo. Ma io non ho fatto scuole specializzate o partecipato a club scolastici di manga. Nonostante tutto ho partecipato a un concorso di kodansha. Ma siccome non sapevo nulla del mondo dei manga, ho risposto a un annuncio di Mashima, che cercava un'assistente. L'ho fatto per imparare la tecnica e alla fine, quando sono stata pronta, ho esordito come professionista.
Da Mashima ho imparato a lavorare divertendomi.  Il lavoro del mangaka e' molto duro. Non si riposa e si sta sempre concentrati al tavolo, ma Mashima mi ha insegnato a lavorare seriamente e divertendomi.
In Yamada kun e le sette streghe abbiamo un'introduzione piu' semplice dei personaggi. Tra il primo e il secondo manga ha avuto le stesse difficolta' o ha sfruttato gli stessi escamotage?

Ho imparato grazie a yankee kun, quindi avevo gia' impoststo prima il lavoro per inserire meglio i personaggi.
I due protagonisti sono ex-teppisti,  ma di classi sociali  diverse. Hana sprona Daichi perche' piu' abituata al sacrificio perche' di famiglia piu' umile?

Anche questo, pero' Hana ha soltanto Daichi  per rivelare la dua identita' e quindi doveva agire come ha fatto.
Quando doveva disegnare yamada kun voleva disegnare una storia sullo scambio dei corpi. Come e' nata l'idea del bacio, e come e' stato realizzare inquadrature sempre diverse per i baci?

Io immagino il piu' possibile.
In Giappone baciarsi per strada non e' normale.  Quando hanno fatto il drama, il regista ha creato una rassegna di baci da tutto il  mondo e li ha mostrati al cast.

C'erano teppisti a cui si e' spirata nella sua scuola?
Alle superiore no, ma nella media molti erano teppisti, ma visto da dentro non mi accorgevo, ma col senno di poi, meta' erano teppisti.
Anche se io non ero teppista, venivo associata al resto della classe, di teppisti.
Gli shonen devono comunicare tematiche classiche. Lei quale crede che sia il messaggio da trasmettere?

Il messaggio e' di divertirsi a scuola. Vorrei che chi legge i miei manga trovasse la forza di andare a scuola, anche chi per qualche motivo l'ha abbandonata.

 

 

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