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Yattaman Il Film: A Gennaio al cinema, Febbraio noleggio e Marzo Vendita! PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea   
Lunedì 29 Novembre 2010 15:42

Dopo la news dell'altro giorno, ecco i dettagli sull'uscita di Yattaman Il Film in Italia:

 

 

presenta


un film di Takashi Miike




(YATTERMAN)



con: Sho Sakurai, Saki Hukada, Kyoko Fukada


Fantasy – Giappone – 111 minuti

 


 

 

 

CAST

Ganchan (Gan-chan) Sh? Sakurai

Janet (Ai-chan) Saki Fukuda

Robbie Robbie (Omotchama) Chiaki Takahashi (voce)

Miss Dronio (Doronjo) Kyoko Fukada

Tonzula (Tonzra) Kendo Kobayashi

Boyackyi (Boyakki) Katsuhisa Namase

Dottor Dokrobei (Dokurobei) Junpei Takiguchi (voce)

Shoko Anri Okamoto



CAST TECNICO

Regia Takashi Miike

Sceneggiatura Tatsuo Yoshida, Masashi Sogo

Fotografia Hideo Yamamoto

Montaggio Kenji Yamashita

Scenografia Yuji Hayashida

Musiche Ikuro Fujiwara, Masaaki Jinbo

Prodotto da Yoshimori Chiba


SINOSSI

Ganchan e la sua ragazza Janet costruiscono straordinari robot e quando il mondo è in pericolo si trasformano nei supereroi Yattaman. L'occasione per una nuova impresa si presenta quando la giovane Shoko chiede il loro aiuto per ritrovare il padre, scomparso nel Negitto mentre era sulle tracce di uno dei quattro frammenti della potente Pietra Dokrostone. Ma qualcun altro è alla ricerca della mitica Pietra. Si tratta degli acerrimi nemici degli Yattaman: la Banda Drombo, composto dalla bellissima e perfida Miss Dronio, e dai suoi tirapiedi Boyakki e Tonzula. I Drombo, con l’aiuto del misterioso Dottor Drokobei ingaggiano con gli Yattaman una dura battaglia per il possesso della Dokrostone... e per il destino del mondo.



INTRODUZIONE

Yattaman si è finalmente trasformato in un attesissimo film. La serie di animata è andata in onda per la prima volta in Giappone nel gennaio 1971 e detiene tuttora il record della serie più lunga, con 108 episodi programmati nel corso di 2 anni, ottenendo il risultato del 28,4% di audience. Yattaman, grazie alla sua straordinaria popolarità ha addirittura introdotto nuovi vocaboli nel lessico giapponese.

Ganchan, l’eroe dispettoso, e Janet, la sua ragazza, sono Yattaman1 and Yattaman 2, gli eroi della giustizia, sempre in lotta con la Banda Drombo, i loro nemici giurati. I personaggi del cartone animato sono originali, ben caratterizzati e molto innovativi per l’epoca.

Le storie tendono a seguire un canovaccio reiterato ma rimangono comunque straordinariamente uniche nella loro follia e umorismo paradossale.

Al termine della serie da record, è iniziata la mania dei gadget ispirati a Yattaman che è durata attraverso due generazioni di telespettatori. Questo duraturo attaccamento al cartone animato ha convinto gli ideatori a produrre una nuova serie nel 2008, caratterizzata dagli stessi dialoghi pungenti e voli di fantasia.

Chi avrebbe potuto immaginare che Yattaman sarebbe diventato un popolarissimo live-action movie? Quale attore in carne ed ossa avrebbe potuto interpretare il ruolo di un personaggio di animazione?

I ruoli più difficili erano senza dubbio quelli di Yattaman 1 e Yattaman 2, la sexy Miss Dronio, Boyakki (il geniale meccanico) e Tonzula (il forzuto lottatore). L’attore, cantante e conduttore televisivo Sho Sakurai, è riuscito nella difficile impresa di dare un volto a Yattaman 1. Saki Fukuda recita invece nel ruolo di Janet, ovvero Yattaman 2, la ragazza di Yattaman 1. Saki conferisce carattere al personaggio, dando il meglio nelle scene d’azione. Ma chi interpreta la sensualissima Miss Dronio, il personaggio forse più amato della serie? Kyoko Fukada ne dà una perfetta caratterizzazione, differente dall’originale, ma con un’alta dose di charme e la purezza adolescenziale. Il ruolo di Boyakki sembra fatto su misura per Katuhisa Namase, un attore dalle grandi doti comiche. Kendo Kobayashi, un astro nascente della comicità, debutta sul grande schermo nel ruolo di Tonzula. Il ruolo chiave di Dr. Kaida è abilmente interpretato da Sadao Abe, che ha dovuto misurarsi con le molte sfaccettature di un personaggio molto caratterizzato.

Il geniale regista Takashi Miike ha dichiarato: “non posso morire senza prima portare Yattaman sul grande schermo”. La sua passione per il soggetto si misura dalle performance convincenti e irresistibili che ha ottenuto dal suo cast. Il film, infatti, è ricco di sorprese, con costumi e scenografie a dir poco fantastici. Il film non si rivolge solo ai bambini. Le tematiche che si intrecciano nel film lo rendono adatto ad un pubblico molto più ampio. E’ una storia sulla lotta quotidiana tra gli Yattaman ed il “Re dei ladri” Dottor Dokrobei per il possesso della Pietra Teschio, la Dokrostone. Rispetto a cartone animato assume anche maggior rilievo la relazione sentimentale fra i due Yattaman. Insomma, un film veramente innovativo e non paragonabile a nessun altro.


Casting

Il cast è una delle questioni più spinose nella trasposizione filmica di un cartone animato. Nel caso di Yattaman, ogni personaggio è unico, perciò l’interpretazione da parte di un attore, per quanto fedele, è destinata ad aggiunge qualcosa. L’intera produzione si articola su questo punto. La trasposizione filmica di Yattaman è fedele all’originale, ciò nonostante non è esagerato dire che Yattaman è un film di nuova generazione. Nonostante la difficoltà di dare un corpo in carne ed ossa ad personaggi dai tratti particolarmente definiti, Sho Sakurai, nel ruolo di Yattaman 1, e Saki Fukuda, Yattaman 2, creano un’accoppiata vincente e Miss Dronio è particolarmente a suo agio nel corpo di Kyoko Fukada. L’attrice indossa tacchi da 17,5 cm, con un completino attillato di pelle nera e calze a rete, fatti su misura per una perfetta Miss Dronio. Gli altri componenti della Banda Drombo, Boyakki (Katsuhisa Namase) e Tonzula (Kendo Kobayashi), sono l’immagine esatta dei loro ruoli. Se guardati attentamente, ci si rende conto di quanto minuziosamente, il character designer Katsuya Terada abbia raffigurato questi personaggi.


La regia di Miike

Il cast messo insieme da Miike è eccezionale, e il lavoro fatto dal regista con gli attori ha portato a performance davvero notevoli. La chiave del film è senza dubbio lo storyboard di Hiromitsu Soma, collaboratore di vecchia data del regista. Un lavoro molto dettagliato, completo di molte indicazioni di regia, tanto da facilitare enormemente le riprese sul set. Il film è stato girato seguendo fedelmente lo storyboard, arrivando a una media di oltre 30 scene al giorno. Le indicazioni di Miike, sempre molto precise, hanno dato modo al cast di capire in ogni momento cosa fosse richiesto loro.


Scene d’azione aeree

Le scene d’azione e la costante rapidità dei movimenti sono le parti migliori del film, raggiunte spingendo gli attori ad agire come stunt man di alto livello. Sho Sakurai, nonostante soffra di vertigini, è riuscito a compiere complicate evoluzioni aeree, anche con l’aiuto di un trampolino.

Saki Fukuda si distingue compiendo tutte le scene d’azione senza ricorrere ad una controfigura confessando di essersi proprio divertita. Il povero Katsuhisa Namase, invece, è rimasto per un giorno intero a penzolare da una fune per riuscire a compiere scene tecnicamente complesse.


Location

Tutt’altro che frutto di lavoro in studio, il film è girato principalmente a Tokio e dintorni, sempre in lotta con il poco tempo a disposizione per girare in una città grande e trafficata come Tokio.

Yatta Can e i suoi 5,5 metri

Per essere il più fedele possibile alla serie, è stato costruito uno Yatta Can in dimensioni “reali”. Cioè, si è fatto in modo che le proporzioni fra Sho Sakurai (Yattaman 1) e il robot rispecchiassero quelle fra il Ganchan e lo Yatta Can del cartone animato. Risultato: uno Yattaman di cinque metri e mezzo!


Le truffe della Banda Drombo

La Banda Drombo si guadagna da vivere attraverso una serie di business fantasma. Alcuni esempi sono la dubbia boutique di abiti da sposa, piena di palloncini e iper colorata, e lo Skull Sushi Saloon, che serve sushi gigante, di 20 volte superiore al normale (veramente creato da tre famosi chef). Su ogni minimo elemento del sushi bar è riprodotto il teschio, marchio di fabbrica del trio Drombo.


Marchingegni e nascondigli del Banda Drombo

La Banda Drombo crea delle macchine, ispirate alla loro ultima truffa, che usano nelle battaglie contro Yattaman, come il Robot-Cucina, la Sposa Meccanica, la Seppia Meccanica. Il Robot-Cucina è dotato di armi ispirate agli utensili da cucina, la Sposa Meccanica rimanda invece alla boutique di abiti da sposa, e riporta decorazioni a forma di cuore. Il nascondiglio del Trio Drombo è molto colorato e decorato da lampade dalla forma di teschio e Kyoko Fukada, nella parte di Miss Dronio, è rimasta colpita dalle decorazioni rosa e nere della stanza da bagno del suo personaggio.


Set a grandezza naturale

Le rovine della grande città nella prima scena del film rappresentano la città di “Tokyoyo,” una parodia del quartiere Shibuya di Tokio. C’è una statua di Beezy Boulevard al posto di quella di dedicata al cane Hachi. Il palazzo della moda è chiamato “107” invece del famoso “109” di Shibuya. Sho Sakurai (Yattaman 1) è rimasto molto colpito dalle dimensioni della set.



DICHIARAZIONE DEL REGISTA – TAKASHI MIIKE

Guardavo Yattaman quando ero un ragazzino. Anche se frequentavo già le superiori quando hanno trasmesso la prima serie in TV, mi appassionava moltissimo e quindi mi sono un po’ spaventato quando mi hanno chiesto di dirigere il film. “Yattaman” è famosissimo, specialmente per quelli della mia generazione, e credo che tutti lo ricordino con affetto. Volevo realizzare un bel film, che potesse diveritre tutti, incluso me. La parola “Yatta!” significa “ce l’ho fatta!”. E’ una espressione semplice e diretta che rimane in testa. Quando riesci in qualcosa di difficile, qualcosa che sembrava impossibile, esclami “Yatta!”. Anche se si tratta di una cosa insignificante, ti rende felice. Essere felici significa spesso seguire un percorso in cui credi, anche contro il parere degli altri. Significa fare le cose a tuo modo. Questo è il significato della parola Yattaman.

Yattaman” è una delle mie opere migliori, ma se devo evidenziare una particolarità rispetto ai miei film precedenti direi che è la presenza del pathos. Non è una semplice commedia e spero che presto le persone di tutto il mondo possano dire: “Hai visto Yattaman?”



INTERVISTE


Sho Sakurai nel ruolo di GANCHAN (YATTAMAN 1)


- Hai mai visto il cartone animato originale in TV?


Ho visto le repliche. Ricordo ancora qualche battuta come “i complimenti possono anche far arrampicare un maiale sugli alberi”. Ho visto la serie originale e la nuova versione che sta andando in onda prima ancora che accettassi la parte per il film e mi sono sempre piaciute, in particolar modo la prima: dev’essere sembrata alquanto trasgressiva 30 anni fa.


- Come ti sei sentito quando ti hanno offerto il ruolo di Ganchan?


Prima di tutto ho pensato “Io?!”. Non mi sarei mai immaginato di interpretare un eroe della giustizia. Il personaggio non doveva allontanarsi troppo dall’originale senza però ridursi a una semplice imitazione. Ho cercato di individuare le caratteristiche distintive del personaggio creando tuttavia una versione originale di Ganchan, ottenuta grazie anche al confronto con il regista sul set.


- Quale è stata la tua impressione sul set?


La costruzione scenica era fantastica e mi ha veramente emozionato. Sembra che sia stata utilizzata molto la computer graphics nel film, ma in realtà gli elementi del set erano già molto allegri e vivaci, specialmente Yatta Can. Era davvero impressionante per quanto fosse grande e rifinito nei dettagli, con un’aggiunta aggressività che il cartone animato originale con aveva. Mi sono ritrovato veramente catapultato nel mondo di Yattaman solo quando mi sono ritrovato nello spazio set.


- Quali sono state le scene d’azione più difficili?


Un esempio: “una casa rotante calciata con un salto mortale”. Ce l’ho fatta dopo un paio di tentativi. Ma anche la scena aerea dell’ultimo giorno di riprese consisteva nel correre, fare un salto, retrocedere e risaltare. Qualcosa del genere. E’ stata la scena più complicata del film. Quando si fanno scene d’azione aeree, è molto importante la coordinazione con le persone che tengono le funi.


- Una volta hai affermato che saresti felice se ci fosse un nuovo Sho Sakurai sullo schermo al termine di Yatterman.


In realtà non sono cambiato radicalmente dopo il film, ma mi auguro che il pubblico trovi qualcosa di originale e nuovo nella mia performance e che si diverta. Il regista, Takashi Miike, è riuscito a tirar fuori un nuovo lato di me e sono davvero curioso di sapere quale sarà la reazione del pubblico. Nei film hollywoodiani di questo genere, ragazzi qualsiasi si trasformano in supereroi, invece Ganchan continua a commettere un sacco di errori, anche dopo essersi trasformato in Yattamnan 1. Sono cuioso di vedere come il pubblico oltreoceano accoglierà il personaggio. Credo comunque che la velocità delle scene di lotta e le trasformazioni su larga scala possano reggere il passo alle grandi produzioni hollywoodiane.

Sho Sakurai

Nato a Tokyo il 25 Gennaio del 1982. Nel 1999 ha fatto il suo debutto come membro della band “Arashi”. Da allora è stato attivo come cantante e attore. E’ comparso in molti show televisivi e film. Al momento lavora principalmente come conduttore televisivo.

 

Saki Fukuda nel ruolo di JANET (YATTAMAN 2)


- Conoscevi il cartone animato originale?


Ho visto di sfuggita solo le scene più famose. In realtà, non ho sentito particolare pressione nell’interpretare Janet. Quando sono iniziate le riprese, non dovevamo creare qualcosa di totalmente nuovo... c’era comunque lo spazio per costruire i nostri ruoli in modo spontaneo.


- Qual’è stata la tua impressione di Sho Sakurai nel ruolo di Ganchan?


L’opinione a suo riguardo non è cambiata rispetto a quella che avevo prima di recitare con lui. La nostra intesa durante le riprese era perfetta. Prima di prendere ogni decisione sul set, facevamo le prove di come sarebbe venuto dal punto di vista dell’azione, così la resa era maggiore.


- Hai girato scene d’azione aeree per la prima volta.


Ero determinata a fare di persona tutte le scene d’azione, ed è stato molto divertente, per quanto pensassi che non ce l’avrei mai fatta. Mi sono fatta male al diaframma e ed ero tutta indolenzita: è difficile fare scene d’azione indossando anche il costume. Alla fine mi sono fatta male al collo ed ero sudata fradicia, quindi dovevano rifarmi il trucco in continuazione.


- Com’è la stata la regia di Miike?


E’ stato molto divertente. Ogni volta che mi presentavo sul set, Miike cominciava a girare scene totalmente differenti rispetto alla sceneggiatura. Ogni giorno era una sorpresa. Lo storyboard era facile da capire, tanto quanto leggere i fumetti.


- Hai avuto difficoltà nel girare le scene di computer grafica?


Le scene dove cadevano i mattoni o quando le bombe esplodevano e venivano lanciate contro il green screen non ci facevano capire bene come sarebbero state sullo schermo. Nella scena in cui i mattoni s’infrangono al suolo, ho immaginato una situazione estrema, condizionandomi nell’interpretazione. L’immaginazione è stata fondamentale nell’interpretazione del mio ruolo.


- Come credi divergano le scene d’azione del film da quelle originali dell’animazione?


In rapporto all’animazione, le scene d’azione del film sono più “umane”: Yattaman1 e Yattaman 2 sono un eroe e un’eroina, ma non sono perfetti. Ganchan è un ragazzo alla mano, non assomiglia per nulla a un eroe. Credo che il personaggio sia più credibile se interpretato da un attore.

Saki Fukuda

Nata a Kumamoto, il 19 settembre del 1990. Saki ha vinto la sezione performance del 10° All-Japan National Beautiful Girl Contest. Ha fatto il suo debutto come attrice nel 2004 in una serie televisiva; da allora è apparsa in vari ruoli per la TV. Il suo primo film “Sakura no Sono” è stato distribuito nel 2008.



Kyoko Fukada nel ruolo di MISS DRONJO


- Avevi visto il cartone animato originale di Yattaman?


L’ho visto in replica. Mi ricordo le scene dove il trio Dronio saltava in aria in una grande esplosione. Ricordo un’immagine di Miss Dronio alquanto sexy e quando mi hanno offerto quel ruolo ero imbarazzata al pensiero di indossare un costume così succinto.


- Cosa hai pensato quando poi hai indossato il costume?


Ho indossato il costume ancora in fase di pre-produzione, e il designer ha continuato ad adattarlo e ad apportare migliorie. Sono contenta che il costume sia diventato così bello. In effetti è comodo da indossare, per quanto sia un po’ troppo striminzito per andarci in giro.

 

- Hai imitato lo sguardo furtivo e il look accattivante di Miss Dronio dopo averne visto l’animazione?


Si, certo. Ho anche immaginato come avrei interpretato il ruolo mentre leggevo la sceneggiatura. E’ alquanto difficile muoversi come un personaggio dei cartoni animati, ma ho cercato di recitare nel modo più comico possibile.


- Com’è stata la regia di Miike?


Non ha parlato molto. Boyakki e Tonzula erano due personaggi molto comici ed io ero sempre in mezzo a loro. Ho pensato fosse importante che il mio personaggio fosse più risoluto, per questo ho sempre cercato di mantenere una posizione fiera mentre indossavo quei tacchi altissimi. (Ride)


- Qual’è stata la tua impressione recitando al fianco di Katsuhisa Namase e Kendo Kobayashi?


Sono rimasta sorpresa del fatto che Namase incarnasse alla perfezione il personaggio di Boyakki. Ho imparato molto da lui. Kobayashi ha già molto charme di per sé.(Ride)


- Qual’è il tuo costume preferito tra quelli di Miss Dronio?


Mi sono piuttosto divertita a indossare il costume da cuoco di Sushi: l’unico con capelli biondi ed occhiali. Nel cartone animato il trio Dorombo mette sempre in piedi qualche truffa, e non vedevo l’ora di prenderne le parte!


- Quale credi sia l’attrattiva principale della versione cinematografica?


Credo che “Yattaman” sia una delle animazioni più difficili da portare sullo schermo. Puoi immaginare il vero Yatta Can? Ne hanno fatto uno a grandezza reale. Credo che valga la pena di vedere il film solo per questo. Mi avevano detto che il set del Negitto fosse enorme, ulteriormente arricchito degli effetti di computer grafica... temevo che la mia recitazione non fosse all’altezza di una produzione di questo calibro.

Kyoko Fukada

Nata a Tokyo il 2 novembre 1982. Kyoko ha vinto il primo premio del 21° Talent Scout Caravan nel 1996. il suo soprannome è “Fukakyon” ed è un’attrice di talento molto popolare. Ha vinto diversi premi, tra cui miglio attrice protagonista ai Japan Academy Awards.



Katuhisa Namase nel ruolo di BOYAKKI


- Ho sentito dire che il tuo sogno fosse interpretare Boyakki e Nezumi Otoko, cioè Ratman.


Ho detto questo? A dir il vero, ero piuttosto felice quando mi è stato offerto il ruolo di Boyakki. Pensavo fosse difficile interpretarlo, ma tutto sommato sono riuscito a recitare la mia versione del personaggio. Appena ho indossato il costume di Boyakki mi sono immedesimato immediatamente nel ruolo e nella storia. Boyakki, comunque, è devoto a Miss Dronio.


- Qual’è stata la tua impressione di Kyoko Fukada e di Kendo Kobayashi?


Kendo interpreta alla perfezione Tonzula. Mi ha sorpreso la scelta di Kyoko per il ruolo di Miss Dronio, ma quando è apparsa nel costume del personaggio, ho pensato che la sua Dronio fosse eccellente.


- Com’è stato lavorare con Miike per la prima volta?


E’ stato davvero fantastico. Da valore ad ogni ripresa, quindi gira le scene una alla volta. Ciò permetteva di concentrarsi al meglio. Lo storyboard era così dettagliato che potevamo vedere le espressioni dei volti in modo molto realistico. E’ stato anche impegnativo per gli attori e le attrici esprimersi. Per esempio, come versare le lacrime, o come fare delle espressioni che imitassero le storyboard: dovevamo assomigliare il più possibile alle immagini dello storyboard.

Katsuhisa Namase

Nato nella Prefettura di Hyogo, il 13 ottobre 1960.

Katsuhisa si è unito ad una compagnia teatrale durante l’università e ne divenne il leader. Dopo aver lasciato il gruppo, ha continuato a recitare in vari spettacoli, diventando un attore di successo.

Ha recitato anche in molti film, pubblicità e serie televisive.


Kendo Kobayashi nel ruolo di TONZULA


- Come ti sei sentito quando ti hanno offerto il ruolo di Tonzula?


Ho visto il cartone animato originale quand’ero ragazzo e lo adoravo. A dir il vero ho chiesto al mio agente di fare il possibile per farmi avere questo ruolo, volevo assolutamente interpretare questo personaggio, e quando l’ho ottenuto ero al settimo cielo.


- Com’ è stao recitare con Kyoko Fukada e Katsuhisa Namase?


Quando noi tre recitavamo insieme, Namase normalmente ci dava le battute d’inizio, era molto pratico, il che significa che finivamo col recitare in modo molto fluido. La Miss Dronio di Kyoko era davvero divertente, si sentiva a suo agio in quel ruolo.


- Qual’è stata la sua impressione recitando in modo professionale?


Essendo un comico, normalmente non faccio molte prove, quindi è stata un’esprerienza nuova per me recitare per il cinema e mi sono reso conto di quanto sia difficile.


- Quale credi sia l’attrazione principale della versione cinematografica?


Il set ed il materiale di scena erano fatti molto bene. Il rifugio del Trio Drombo era riprodotto così bene che se lo si guarda attentamente si possono scoprire molti dettagli interessanti. Per quel che mi riguarda, ho preso molto calcio per farmi crescere i denti, quindi fateci attenzione!

Kendo Kobayashi

Nato ad Osaka, il 4 luglio 1972. Kendo è un comico molto richiesto. Si è diplomato alla Yoshimoto School of Acting. Si è guadagnato popolarità nel ruolo di “Kenkoba” ed è stato coinvolto in diverse produzioni televisive e cinematografiche. Il suo primo ruolo al cinema fu nel 2005.



IL REGISTA - TAKASHI MIIKE

Considerato il “Tarantino d’Oriente”, Miike Takashi è un regista unico nel panorama cinematografico attuale. Una figura che sfugge a ogni tipo di classificazione, che in meno di vent’anni di carriera ha prodotto una mole di pellicole impressionante (oltre 70), misurandosi con contesti produttivi differenti (dal blockbuster al low budget, passando per la miniserie televisiva), e affrontando praticamente ogni genere cinematografico (dal poliziesco al western, dal musical alla commedia). Miike si è dimostrato capace di conciliare l’aspetto commerciale e industriale del cinema con una personalissima espressione artistica, riuscendo a realizzare opere affascinanti e visionarie. Parte della sua fama è dovuta alla rappresentazione della violenza priva di filtri e all’ostentato e ironico affronto al comune senso del pudore. Negli ultimi anni il fenomeno Miike ha preso piede con crescente irruenza, ottenendo consensi di pubblico (prima) e di critica (poi) anche al di fuori del Giappone e oltre la ristretta cerchia di appassionati. Ospite stazionario in festival internazionali, da poco oggetto di studi critici, articoli e monografie, ha saputo ritagliarsi un personalissimo e inatteso status di autore. L’opera di Miike non manca di suscitare l’ammirazione degli addetti ai lavori: il fatto che venga citato e omaggiato da alcuni esponenti dell’odierna cinematografia pulp (vedi Quentin Tarantino o Eli Roth) è indice di quanto il regista nipponico abbia influenzato il modo di percepire, inscenare e oltrepassare i limiti della rappresentazione.


Biografia

Takashi Miike è nato a Osaka nel 1960. Dopo il diploma si iscrive alla Yokohama Eiga Semmon Gakk?, vale a dire la scuola di cinema e televisione di Yokohama, dopo aver sentito uno spot radiofonico. Al secondo anno della scuola, Miike inizia a lavorare come assistente volontario per una serie televisiva, intitolata Black Jack. Miike lavora in televisione per dieci anni diventando aiuto regista. Nel 1987 ottiene il suo primo lavoro per il cinema, come assistente alla regia ne Il mezzano, diretto dal celebre Sh?hei Imamura.


Il V-Cinema

L'esordio come regista avviene nel 1991, con il film d'azione Eyecatch Junction, realizzato per il V-Cinema, ovvero quei film realizzati direttamente per il mercato home video. Lo stesso anno, Miike viene scelto per sostituire il regista Toshihiko Yahagi alla regia di Lady Hunter che è considerato il suo vero esordio. Miike inizia quindi a dirigere film ad un ritmo frenetico, realizzando in media cinque-sei pellicole all'anno, specializzandosi nel genere “Yakuza”. Il film che lo rivela definitivamente al di fuori del Giappone è Fudoh: The New Generation, diretto nel 1996, che vince nel 1998 due premi al Festival Fantasporto di (Portogallo). Lo stesso anno, il regista giapponese inizia a dirigere molti film, mischiando vari formati e generi, e inserendo sequenze splatter anche nei film non strettamente horror.

I film sulla Yakuza

Nel 1997 Takashi Miike dirige due film che trattano della yakuza: Full Metal Yakuza, contaminato con la fantascienza, e Rainy Dog. Il regista si specializza in questo genere, mettendo in scena yakuza vecchi ormai stanchi, soppiantati da una nuova generazione.


Il successo

Tra il 1999 e il 2000 Takashi Miike dirige dieci film, tra cui Dead or Alive, Audition, la miniserie televisiva MPD Psycho e Dead or Alive 2: Birds, che lo fanno definitivamente conoscere in tutto il mondo come autore estremo e provocatorio.

Audition è considerato uno dei suoi migliori film, vincitore di prestigiosi festival europei come il Festival di Rotterdam. Nel 2001 Takashi Miike dirige Visitor Q, spietata commedia drammatica su una famiglia giapponese che per i temi trattati (necrofilia, droga, bullismo e incesto) è considerato uno dei film più controversi del regista, e “Ichi the Killer”, film splatter tratto da un noto manga, che mette in scena una violenza esagerata e cartoonesca, ma che è soprattutto una riflessione sul dolore. Nel 2003 è la volta di Gozu, un film grottesco realizzato per il V-Cinema, presentato con successo alla Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2003 e distribuito successivamente nelle sale cinematografiche. Nel 2004 Takashi Miike dirige un altro celebre regista giapponese stavolta nelle vesti di attore, Takeshi Kitano, in Izo, e nel 2005 dirige il suo primo film statunitense, Sulle tracce del terrore, episodio della serie televisiva Masters of Horror. Per il contenuto violento ed estremo delle immagini e per i temi trattati (pedofilia, aborto, incesto e stupro) è stato l'unico episodio della serie ad essere censurato e ad approdare direttamente in DVD, senza essere trasmesso in televisione. Sempre nel 2005, Takashi Miike appare come attore in Hostel, diretto da Eli Roth, mentre nel 2007 dirige il western Sukiyaki Western Django, interpretato tra gli altri da Quentin Tarantino, che omaggia lo spaghetti western e in particolare di Sergio Corbucci. Fra i suoi ultimi lavori l’originalissimo Zebraman; Yattaman – il fim, trasposizione dello storico anime; e Thirteen Assassins, Presentato al Festival del cinema di Venezia 2010.


FILMOGRAFIA (selezione)

Takeru - 2011

Zebraman 2: Attack the Zebra City - 2010

Crows Zero 2 - 2010

Thirteen Assassins - 2010

Yattaman – Il film – 2009

Crows Zero II - 2009

Sukiyaki Western Django - 2007

46-okunen No Koi - 2006.

Masters of Horror: sulle tracce del terrore - 2006.

The Big Spook War – 2005

Big Bang Love, Juvenile - 2005.

Three... Extremes - 2004.

Izo - 2004.

Zebraman - 2004

Kikoku - Yakuza Demon - 2003

Gozu - 2003.

The Call - Non rispondere - 2003

Dead or Alive Final - 2002

Deadly Outlaw: Rekka - 2002.

Shangri-la - 2002

Graveyard of Honor - 2002

Ichi the Killer - 2001

Visitor Q - 2001

Agitator - 2001

Happiness of the Katakuris - 2001

Dead or Alive 2 - 2000

City of Lost Souls - 2000

Ley Lines - 1999

Dead or Alive - 1999

Audition - 1999

Andoromedia - 1998

The Bird People in China - 1998

Young Thugs: Nostalgia - 1998

Blues Harp - 1998

Young Thugs: Innocent Blood - 1997

Rainy Dog - 1997

Full Metal Gokudô - 1997.

Fudoh: The New Generation - Giappone 1996.

Shinjuku Triad Society – 1995



YATTAMAN – LA SERIE TELEVISIVA

Yattaman è un anime giapponese prodotto nel 1977 appartenente alle serie Time Bokan, di cui è la seconda e la più famosa. La prima trasmissione in Italia è avvenuta su Rete 4 nel 1983. La celebre sigla del cartone animato era scritta da Riccardo Zara ed eseguita dai suoi Cavalieri del Re.


Trama

Il terzetto di ladri e truffatori conosciuto come Trio Drombo, il cui simbolo è un teschio, viene contattato e "cooptato" dal Dottor Dokrobei, un misterioso e potentissimo personaggio che si presenta loro sempre e solo in voce, collocata all'interno di un oggetto diverso di volta in volta, con impresso un teschio, che poi al termine della spiegazione, esplode.

Il loro compito, da quel momento, sarà trovare i quattro frammenti della Dokrostone, riuniti i quali si potrà ottenere un favoloso tesoro. Il Trio Drombo inizia così ad organizzare l'ennesima truffa per poter racimolare i soldi necessari alla realizzazione del robot da combattimento che li porterà nel luogo dove secondo Dokrobei "dovrebbe" esserci un frammento della pietra. Inutile dire che l'intuizione del Dottore nella maggior parte dei casi si rivelerà sbagliata.

Ma i tre non hanno fatto i conti con i paladini della giustizia, gli Yattaman (due ragazzini di nome Ganchan e Janet, detti anche Yatta1 e Yatta2), che scoprono i loro piani e li inseguono con i loro mezzi robot a forma di animali. Giunti nel luogo prescelto, le due formazioni si scontrano, prima fisicamente e poi per mezzo dei rispettivi robot. Ganchan ha come arma una Kendama, con la quale colpisce uno dei tre nemici e, premendo un tasto, scatena la scossa elettrica, così come Janet ha un bastone telescopico dal quale escono scosse elettriche. Alla fine, più per la stupidità o la sfortuna dei cattivi che per la bravura dei buoni, il bene trionfa. Il trio Drombo si riavvia mesto verso casa a bordo di un tandem, ma le loro sofferenze non sono finite: il Dottor Dokrobei, collegato a loro tramite un altoparlante a forma di teschio installato sulla bici, è scontento di loro ed elargisce di volta in volta una terribile punizione a distanza. Questo canovaccio si ripete per tutte le puntate della serie.


Curiosità

La popolarità dei "cattivi" della serie raggiunse un punto tale che in alcune puntate i robot del Trio Drombo sono ispirati ai disegni inviati dai fan, con tanto di foto degli stessi mostrati durante la puntata e ringraziamenti da parte di Boyakki. Ciò fu possibile grazie al fatto che in Giappone le puntate degli anime vengono trasmesse una a settimana e non una al giorno come in Italia, dando dunque tempo ai produttori di "adattare" la storia volta per volta. Cio spiega pure la frase pronunciata dai robot di Yattaman dopo aver preso il tonico: "E ora, signore e signori, ecco a voi i robot sorpresa della settimana!".

 

 

Commenti  

 
0 #2 Administrator 2010-12-21 09:23
Ottima notizia.
Citazione
 
 
0 #1 BeppeDomani 2010-12-19 12:16
Officine UBU arruolano il fanclub italiano di Yattaman per un adattamento il più possibile vicino alla storica serie a cartoni animati andata in onda negli anni 80 in Italia.
Ultime news e wall papers sul sito del fan club: newbokan.net
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