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Si Alza Il Vento: Trailer, foto e clip in anteprima! PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea "Ryo" Consonni   
Venerdì 29 Agosto 2014 15:53

 

Sono disponibili il trailer italiano e una clip in anteprima di Si Alza Il Vento, l'ultimo film di Hayao Miyazaki.

 


 

LUCKY RED

presenta

 

 


SI ALZA IL VENTO

 

un film di

Hayao Miyazaki

 

durata

126 min

 

 

si alza il vento foto 1

 

 

USCITA EVENTO

13 – 14 – 15 -16 SETTEMBRE

 

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CAST TECNICO

Soggetto, sceneggiatura e regia

Hayao Miyazaki

 

Montaggio

Takeshi Seyama

 

Supervisione per l'animazione

Kitaro Kosaka

 

Controllo animazione

Hitomi Tateno

 

Art Director

Yoji Takeshige

 

Colorista

Michiyo Yasuda

 

Regia immagini digitali

Atsushi Okui

 

Scene, Suono Missaggio suono

Koji Kasamatsu

 

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Musica

Joe Hisaishi

 

Registrazione dialoghi

Eriko Kimura

 

 

Produzione

Studio Ghibli

 

Produttore

Toshio Suzuki

 

Produttore esecutivo

Koji Hoshino

 

Produttori associati

Seiji Okuda

Ryoichi Fukuyama

Naoya Fujimaki

 

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SINOSSI

 

Si alza il vento. Dobbiamo provare a vivere

Paul Valery

 

si alza il vento foto 3

Jiro sogna di volare e progettare aeroplani ispirandosi al famoso ingegnere aeronautico italiano Gianni Caproni. Miope fin dalla giovane età e pertanto impossibilitato a diventare pilota, nel 1927 entra a lavorare in una delle principali società giapponesi di ingegneria aeronautica. Sono anni importanti quelli per Jiro, perché ha modo di mostrare l’innato talento che lo farà diventare uno dei progettatori aeronautici più affermati al mondo ma soprattutto perché inizia a frequentare la dolce Nahoko, il suo più grande amore, oltre al cielo…


CLIP : IL SOGNO DI LIBRARSI NEL CIELO

 

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L’EFFETTO VISIVO



Nel periodo Taisho della storia giapponese (1912-1926), un ragazzo di campagna decide di diventare ingegnere aeronautico. Sogna di costruire un aereo in grado di volteggiare come un vento meraviglioso. Cresciuto, va a studiare a Tokyo e diventa un ingegnere di primo livello dell’enorme industria bellica giapponese. Il suo talento fiorisce, arrivando a creare un aereo meraviglioso che lascerà un segno nella storia dell'aviazione: il Mitsubishi A6M1, più conosciuto come aereo da combattimento 'Zero'. Per tre anni, a partire dal 1940, 'Zero' è stato il miglior aereo caccia del mondo.

Gli anni durante i quali il nostro protagonista Jiro passa dall'infanzia alla giovinezza sono contrassegnati da una sensazione di stasi: il terremoto di Kanto del 1923, la Grande Depressione, la disoccupazione, povertà e tubercolosi, rivoluzioni e fascismo, soppressione della libertà di parola, una guerra dopo l'altra. Intanto, nello stesso periodo, la cultura popolare fiorisce; si affermano modernismo e nichilismo, come pure l'edonismo. I poeti, lungo il loro cammino, restano vittime delle malattie e della morte.

Jiro è impegnato a progettare aeroplani mentre l'Impero giapponese si avvia verso la sua distruzione e la sua fine definitiva.

Con il film, volevo, invece, riprodurre in tutto il suo splendore il meraviglioso paesaggio verdeggiante del Giappone dall'era Taisho all'inizio dell'era Showa. Allora il cielo era ancora limpido e punteggiato in alto da nuvole bianche. L'acqua scorreva trasparente.

Nelle campagne non c'erano rifiuti. Ma d'altro canto nelle città la povertà era molto diffusa. Non volevo mettere in ombra le architetture usando tonalità seppiate; così abbiamo osato, utilizzando i colori del modernismo dell'Estremo Oriente. Le strade sono accidentate e irregolari. Le insegne dei negozi e i cartelloni pubblicitari si sovrappongono disordinatamente. Ovunque, mucchi di pali elettrici e di altro genere.

Questo film doveva essere una specie di biografia del protagonista, dall'infanzia alla mezza età, ma la vita quotidiana di un progettista rischia di essere abbastanza monotona. Per cui si sono resi inevitabili tagli coraggiosi e salti temporali, cercando però di minimizzare al massimo il possibile disorientamento del pubblico. Il film è probabilmente il risultato dell'intreccio di tre tipi diversi di immagini:

Le scene di vita quotidiana sono un insieme di sequenze semplici e tranquille.

Le sequenze oniriche sono più libere e sensuali: oscillazioni temporali, terreno ondeggiante e oggetti volanti che fluttuano liberamente. I sogni servono a simboleggiare le idee che ossessionano Caproni e Jiro.

Le spiegazioni e le riunioni tecniche sono rese in modo caricaturale. Non mi interessa mostrare fatti e aneddoti legati alla tecnologia dell'aviazione, ma quando sono necessari vengono presentati con uno stile eccessivo come quello dei fumetti. Il difetto di queste opere cinematografiche è dato dalle troppe scene di meeting e incontri, con il destino dei singoli deciso nelle sale riunioni. Il nostro film non ha scene del genere.

Le riunioni sono incluse solo quando assolutamente necessarie, come dei fumetti, e senza dialoghi. La nostra attenzione è rivolta alle persone.

Voglio creare qualcosa di realistico, fantastico, a tratti caricaturale, insomma un film meraviglioso.

Si alza il vento è la storia di un individuo dedito al suo lavoro, che ha perseguito tenacemente il suo sogno. I sogni contengono un elemento di follia, e questo aspetto “velenoso” non può essere nascosto. Desiderare ardentemente qualcosa di troppo bello può distruggere. Accostarsi alla bellezza può richiedere un prezzo da pagare. Jiro sarà distrutto e sconfitto, la sua carriera di progettista interrotta, ma resta un uomo di grande originalità con un talento non comune.

Il titolo è tratto da un omonimo racconto scritto da Tatsuo Hori. Hori aveva scelto una frase da una poesia di Paul Valéry, Le vent se lève, il faut tenter de vivre, e l'aveva tradotta in giapponese: Kaze tachinu, iza ikimeyamo (Si alza il vento. Dobbiamo provare a vivere). Il nostro film mette insieme Jiro Horikoshi e lo scrittore Tatsuo Hori, due persone reali vissute nello stesso periodo, facendone un solo individuo, Jiro, il nostro protagonista. E’ un'opera inusuale di assoluta finzione che descrive la gioventù giapponese degli anni '30. La nascita dell'aereo da combattimento 'Zero' , e l'incontro e la separazione del giovane ingegnere Jiro e della bella e sfortunata Nahoko. Questa è la nostra storia. Il buon vecchio Caproni, superando le barriere dello spazio e del tempo, servirà ad aggiungere un po' di colore al racconto.

 

Hayao Miyazaki

 

 

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I PERSONAGGI

 

Jiro Horikoshi

Il protagonista del film è una combinazione esplosiva di frenesia e di eccitazione, di estrema capacità di concentrarsi su un obiettivo, di grande attaccamento alla libertà, di individualismo, eccessivo orgoglio, concretezza e idealismo.

Ha inoltre un intelletto lucido e vivace. Ha stile ed eleganza, eppure è timido.

Pronto, affabile ed educato.

Jiro ama Thomas Mann ed Hermann Hesse, e ascolta Schubert.

Tutti coloro che lavorano al grande impianto di industria bellica, nel quale anche lui è impiegato, riconoscono il suo talento, e si muove tra la gente con abilità e con classe.

 

Nahoko

È una ragazza bella e allegra. Per caso, il giorno del Grande Terremoto di Kanto conosce sul treno Jiro e sempre per caso, dieci anni dopo, lo incontrerà nuovamente innamorandosene. La sua malattia la rende docile e allo stesso tempo forte.

 

Gianni Caproni

Progettista di aeroplani, noto in tutto il mondo a partire dalla nascita dell'aviazione italiana negli anni '30.

Appare nei sogni di Jiro per incoraggiare, consigliare e dar voce ai pensieri e alle emozioni del protagonista.

Caproni non invecchia mai.

 

 

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CURIOSITA’

 

Jiro Horikoshi e Tatsuo Hori

E' la prima volta che il personaggio di un film di animazione dello Studio Ghibli viene creato sulla base di qualcuno realmente esistito. Due individui vissuti nella stessa epoca – Jiro Horikoshi, l'ingegnere aeronautico che disegnò e creò il leggendario aereo da combattimento “Zero”, e lo scrittore Tatsuo Hori – sono stati fusi per diventare il protagonista del film, Jiro.

Le opere del passato di Miyazaki hanno spesso raccontato storie che si svolgono nell'arco di tempo di tre o quattro giorni. Quest'ultimo film invece racconta in modo epico trent'anni della vita di Jiro. Il personaggio di Jiro può per certi versi essere considerato come una proiezione che il regista Hayao Miyazaki fa di se stesso.

Il Libro dell'Ecclesiaste

Un passaggio nel libro di Yoshie Hotta, Kuu no Kuu Nareba koso, è la citazione di una frase dell'Ecclesiaste del Vecchio Testamento: “Tutto ciò che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze”.

Miyazaki ammira Hotta e ha citato questo passaggio in una lezione, dicendo: «In qualunque tipo di lavoro probabilmente esiste un momento in cui ci si sente felici per aver creato qualcosa che ha un senso. Credo che queste parole siano un monito a darci da fare per arrivare a vivere quel particolare momento».

Diverse volte nel film Caproni chiede a Jiro: «Stai vivendo a pieno la tua vita? ». Questa domanda trae spunto dall'ultima raccolta di saggi di Yoshie Hotta. Facendo porre questa domanda al mentore spirituale di Jiro, forse Miyazaki vuole porre la stessa domanda al Giappone di oggi.

Aeroplani e fluttuazioni aeree

Uno dei grandi piaceri visivi offerti dai film di Miyazaki è vedere i protagonisti volteggiare nel cielo, con quel senso di fluttuazione che ci coinvolge, come in Nausicaä della Valle del vento, Il Castello nel cielo, Kiki- Consegne a domicilio e Porco Rosso. In Si alza il vento non ci sono pietre levitanti o sortilegi, ma come nelle sue opere precedenti, molte sequenze si svolgono nel cielo. Il cielo, gli aeroplani, l'amore, le sigarette… Si alza il vento è pieno delle cose preferite da Hayao Miyazaki.

Hayao Miyazaki e Stephen Alpert

Stephen Alpert ha lavorato alla Divisione internazionale dello Studio Ghibli fino alla fine del 2011. Ha sempre accompagnato Miyazaki nei suoi viaggi oltreoceano, e il loro rapporto alla fine si è trasformato in una vera amicizia. Quando Alpert è stato costretto a lasciare Ghibli e a tornare negli Stati Uniti per ragioni familiari, Miyazaki ha pensato di farne un ritratto caricaturale come regalo di addio. Il regista ha fatto diversi tentativi, fino al giorno della partenza di Alpert, ma non è stato in grado di realizzarne per tempo uno che lo soddisfacesse. Poi, l'anno successivo, un ritratto di Alpert è saltato fuori negli storyboard di Si alza il vento.

Miyazaki è riuscito alla fine a fare un ritratto somigliante di Alpert nel personaggio di Castorp. Alpert è poi volato in Giappone per dare la sua voce a Castorp. Il personaggio, risultato della loro amicizia, è colui che fa incontrare Jiro e Nahoko, oltre a giocare un ruolo importante nel convogliare nel film la situazione mondiale dell'epoca.

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Hikoki Gumo (Sentiero di vapore)

Nel dicembre 2012 si è tenuto un evento al quale erano presenti il produttore Toshio Suzuki e Yumi “Yuming” Matsutoya. Sul palco Suzuki si è improvvisamente rivolto a Matsutoya per fargli un'offerta, dicendo: «La tua canzone Hikoki Gumo è perfetta per l'atmosfera del film che stiamo facendo. Stiamo valutando (con il regista Miyazaki) la possibilità di usarla come tema portante». L'offerta ha meravigliato tutti perché è stata fatta addirittura in anticipo rispetto all'annuncio ufficiale della lavorazione di Si alza il vento, per cui né lo staff né la stessa Matsutoya se l'aspettavano. Matsutoya si è subito detta d'accordo: «Mi hai appena fatto venire la pelle d'oca. Forse la mia quarantennale carriera da musicista è servita per portarmi a questo momento…». Così, 24 anni dopo una prima collaborazione per Kiki- Consegne a domicilio, lo Studio Ghibli e Yuming si sono ritrovati per questo film. Matsutoya ha dei ricordi speciali legati alla sua canzone Hikoki Gumo, contenuta nel suo album di esordio (pubblicato con il suo nome da nubile, Yumi Arai). Miyazaki ha anche dato alla canzone la sua piena approvazione, affermando che: “E' perfetta per il film”. Hikoki Gumo è usata nel finale del film.

 

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Effetti sonori particolari

Per questo film è stata fatta la scelta coraggiosa di usare gli effetti sonori creati dalla voce umana.

Durante la prima fase della produzione, Miyazaki aveva manifestato particolare interesse negli effetti sonori generati dalla voce. Così, diversi suoni, dal motore fuori giri di un aereo al fischio di una locomotiva a vapore, dal rumore delle auto al brontolio della terra durante il Grande terremoto di Kanto, sono stati riprodotti dalla voce umana. Anche il corto di animazione House Hunting (soggetto, sceneggiatura e regia di Hayao Miyazaki), proiettato al Ghibli Museum dal 2006, contiene effetti sonori sperimentali realizzati con la voce; ma questa è la prima volta che vengono utilizzati per un lungometraggio dello Studio Ghibli. Gli effetti sonori realizzati con la voce danno “personalità” a molti dei veicoli che appaiono nel film e a molte importanti ambientazioni. Miyazaki stesso avrebbe voluto realizzare i suoni per una particolare sequenza. Ha fatto un provino, ma non ha ricevuto l'approvazione del suo staff e ha dovuto perciò abbandonare l'idea.

 

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NOTE DI PRODUZIONE

 

 

Adora gli aerei da combattimento ma odia la guerra. Hayao Miyazaki è un uomo pieno di contraddizioni. Miya-san ha vissuto la sua vita diviso tra disperazione e la fede nell'umanità. Come è diventato così?

Nonostante se ne sappia poco, Hayao Miyazaki è un grande esperto di guerra. Conosce bene non solo la storia delle guerre giapponesi, ma anche quelle del resto del mondo, e si appassiona molto quando parla del fronte orientale durante la Seconda Guerra mondiale. Ha letto tutti i libri disponibili che trattano dei numerosi eventi di quell'epoca. La sua enorme conoscenza va dagli aerei da combattimento ai blindati, fino ad ogni genere di armi usato nel corso di quelle battaglie. Secondo lui il totale dei morti ammonterebbe a 20 milioni. Etichetta quel conflitto come il più folle mai vissuto dal genere umano.

Allo stesso tempo desidera la pace più di chiunque altro. In gioventù ha preso parte a molte manifestazioni contro la guerra, e ancora oggi continua a pensarla allo stesso modo. Circa cinque anni fa aveva cominciato a lavorare all'idea di una serie manga che avesse come protagonista Jiro Horikoshi, il progettista dell'aereo da combattimento “Zero”. Proprio oggi mi ha detto che il suo quaderno di appunti per Si alza il vento è datato 2008.

Conoscendolo bene, gli avevo allora suggerito di lavorare a Si alza il vento come prossimo lungometraggio. Ma lui aveva nettamente respinto il mio suggerimento.

«Suzuki-san, ma che stai dicendo? Sto disegnando questo manga come passatempo. Realizzare un film tratto da quest'idea è fuori questione. Il cinema di animazione dovrebbe essere fatto per i bambini. Non dovremmo fare film per un pubblico esclusivamente adulto» – mi disse.

Io però non mi sono arreso. La curiosità è la molla principale del lavoro di un produttore. Che tipo di film avrebbe fatto Hayao Miyazaki con la guerra come tema principale? Le scene dei combattimenti sono un punto forte di Miya-san. Ma il suo film successivo non avrebbe avuto niente a che fare con la guerra. Di questo ero certo. Tuttavia, quando gli viene impedito di usare gli strumenti che meglio conosce, un autore finisce spesso col realizzare un capolavoro.

Quel mio primo suggerimento era stato espresso nell'estate del 2010. Miya-san ed io abbiamo continuato a discuterne. Mi ricordo che eravamo in autunno quando mi ha detto: «Va bene. Vedrò di capire se da questo si può tirar fuori un film. Dammi tempo fino alla fine dell'anno».

Non dimenticherò mai il giorno in cui è stata presa la decisione di andare avanti con l'idea del film. Era il 28 dicembre 2010. Miya-san ha cominciato subito a lavorare agli storyboard all'inizio dell'anno nuovo. In poco tempo aveva completato gli storyboard che raffigurano l'infanzia di Jiro e il suo incontro con la protagonista Nahoko durante il Grande Terremoto di Kanto del 1923.

Questo è successo il giorno prima che il Grande Terremoto del Giappone orientale ci colpisse.

Hayao Miyazaki non è il solo ad aver provato disperazione e fiducia nell'umanità durante i 68 anni trascorsi dalla fine della Seconda Guerra mondiale. Sono convinto che si tratti della questione più importante che il popolo giapponese sta ancora affrontando.

 

Toshio Suzuki, 28 maggio 2013

 

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LA CANZONE

 

Hikoki Gumo”

Parole, musica ed esecuzione di Yumi Arai

 

Un bianco sentiero sale inclinato verso il cielo

La foschia tutto avvolge e circonda

ondeggiando dolcemente

Tutto solo e inosservato

Diretto verso l'alto

Senza alcuna paura,

Balla

Desiderando il cielo

Lanciato nel cielo

Una vita intera, un sentiero di vapore

Perfino prima di morire,

da quella finestra, in alto

osservando il cielo,

ora nessuno lo capisce

Nessuno capirebbe

Potrebbero pensare solamente…

“Troppo giovane”

Eppure… così felice

Desiderando il cielo

Lanciato nel cielo

Una vita intera, un sentiero di vapore

Desiderando il cielo

Lanciato nel cielo

Una vita intera, un sentiero di vapore

 

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LA POESIA

 

Chi ha visto il vento?”

Poesia originale di Christina Rossetti

Traduzione in giapponese di Yaso Saijo (Nippon Columbia)

 

Chi ha mai visto il vento?

Non io e neppure tu:

ma quando le foglie sospese tremano

è per il vento che soffia.

Chi ha mai visto il vento?

Non tu e neppure io:

ma quando gli alberi chinano il capo

è il vento che passa.

 

 

 

HAYAO MIYAZAKI

Hayao Miyazaki nasce nel 1941 a Tokyo. Dopo la laurea in Scienze politiche ed economiche alla Gakushuin University nel 1963, entra nella Toei Animation Company. Come nel caso del suo mentore Isao Takahata, questo tipo di carriera risulta insolita per un laureato in tali materie. Ma già da studente universitario Miyazaki si appassiona alla letteratura infantile e legge ogni genere di pubblicazione nazionale e internazionale scritta per i bambini. Hayao è anche un disegnatore straordinario. Come animatore, viene coinvolto nella creazione di numerosi film e serie TV, spesso in collaborazione con Takahata. Nel 1978 dirige la serie Tv Conan, il ragazzo del futuro e nel 1979 il film Il castello di Cagliostro. Agli inizi degli anni Ottanta Miyazaki parte per Los Angeles per studiare animazione con i famosi “Nine Old Men” della Walt Disney. Uno dei suoi amici e studenti di quegli anni è John Lasseter, fondatore e mente creativa della Pixar Animation Studios, nonché regista di film come Toy story, A bug’s life e Toy story 2, Cars. Durante lo stesso periodo, Miyazaki scrive e illustra l’acclamata serie di fumetti Nausicaa della valle del vento.

Nel 1985 fonda con Takahata lo Studio Ghibli. La città incantata (2001) supera ogni record al box office giapponese e conquista una lunga serie di premi e riconoscimenti, inclusi l’Orso d’oro alla Berlinale nel 2002 e l’Oscar come miglior film d’animazione nel 2003. La fama di Miyazaki è prevalentemente legata al suo essere un regista di film per l’infanzia. Nel 2004 Il castello errante di Howl, basato sull’omonimo libro della britannica Diana Wynne Jones, riceve l’Osella d’oro alla Mostra di Arte Cinematografica di Venezia. E sempre al Lido, l’anno successivo, Miyazaki viene onorato con il Leone d’oro alla Carriera. Tra gli altri capolavori firmati dall’autore ricordiamo Il castello nel cielo (1986), Il mio vicino Totoro (1988), Kiki consegne a domicilio (1989), Porco Rosso (1992), Ponyo sulla scogliera (2008).

Tra le varie attività di Hayao Miyazaki si annoverano la pubblicazione di alcune raccolte di poesie, saggi e disegni e la progettazione di diversi edifici di prestigio, tra i quali il Museo Ghibli e il Mitaka nel Inokashira Park di Tokyo.

 

 

JOE HISAISHI

COMPOSITORE

 

Joe Hisaishi è nato a Nagano, in Giappone, nel 1950. Ha cominciato ad interessarsi di musica minimalista quando era studente al Kunitachi College of Music, dando poi inizio alla sua carriera come compositore di musica moderna.

A partire da Nausicaä della Valle del vento (1984), Hisaishi ha realizzato le musiche di 9 film di Hayao Miyazaki, compresi Il mio vicino Totoro (1988) e Ponyo sulla scogliera (2008). Ha anche composto le colonne sonore di diversi film di Takeshi Kitano, tra i quali Hana-Bi (1998), ha creato la colonna sonora per Departures (2008) di Yojiro Takita, Akunin (2010) di Sang-il Lee e Tokyo Family (2013) diretto da Yoji Yamada. Ha collaborato alle colonne sonore di oltre 70 film in Giappone e all'estero.

Nel 2001 ha debuttato come regista con il film Quartet, occupandosi anche della realizzazione del tema musicale del film e della sceneggiatura. Il film è stato selezionato per il concorso internazionale del festival di Montreal.

Hisaishi è anche celebre per essere un grande esecutore, sia come solista al pianoforte che come direttore d'orchestra. A partire dall'album del suo debutto, sono usciti circa 30 album da solista, tra cui “MKWAJU” (1981) e “Melodyphony” (2010). Hisaishi insegna al Kunitachi College of Music e nel 2009 gli è stata assegnata in Giappone la Medaglia d'onore con Nastro viola.

 

 

 

 

 

 

 

Commenti  

 
0 #2 fotografos 2015-07-26 18:40
En fotografía clásica de la mano de J. C. vamos a tener a Frank
Hurley y Herbert Pointing, aventureros polares.
Citazione
 
 
0 #1 a2353692 2014-09-06 17:28
Certo che per la canzone la traduzione italiana non mi convince, si poteva fare meglio, così com'è non si capisce di cosa parla e non emoziona. Questa traduzione la reputo migliore:
http://www.youtube.com/watch?v=zgnVCFjhQTg
Citazione
 

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