Home Speciali Recensioni Speciali Lucca Comics 2015: Conferenza stampa di Usamaru Furuya.
Lucca Comics 2015: Conferenza stampa di Usamaru Furuya. PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da Andrea "Ryo" Consonni   
Giovedì 29 Ottobre 2015 18:21

usamaru furuya crociata innocenti

Primo Press Cafè di Lucca Comics con l'ospite di Goen.

Scheda Tecnica

Data 29.10.2015

Luogo Lucca Comics

Conferenza Stampa di Usamaru Furuya

Usamaru Furuya apre gli incontri al Press Cafè di Lucca Comics 2015.

 

Come da tradizione, si comincia con l'introduzione di Marco Pellitteri, esperto e studioso del manga.

 

Usamaru Furuya, oltre che mangaka, è anche docente di storia dell'arte.

Una curiosità, che lo accomuna ad altri famosi autori di fumetti come Charles Schulz, è quella di essersi diplomato per corrispondenza, in particolare Furuya si è diplomato alla scuola di Osamu Tezuka.

 

Le prime domande le pone proprio Marco Pellitteri, che chiede una sorta di presentazione da parte del sensei:

 

Sono molto felice di essere qui a Lucca e devo dire di essere rimasto molto sorpreso, perché non mi aspettavo un posto così bello. Ieri quando sono arrivato ero talmente su di giri che credo di aver mangiato troppo, quindi scusatemi anticipatamente se dovessi alzarmi dal tavolo qualche volta…

 

L'altra domanda è come mai un autore giapponese decide di trattare un tema così occidentale come quello delle Crociate (ne La Crociata degli Innocenti):

 

Ho visto un documentario su History channel sulle Crociate che mi ha molto colpito. In particolare trattava di un gruppo di ragazzi che andavano alle crociate. Questo è accaduto dieci anni prima che disegnassi il manga, ma non ho mai dimenticato quel documentario. Dopo qualche anno mi è capitato di vedere un documentario sulla Shinsengumi e da li mi è venuta l'idea di mischiare le vicende delle Crociate con quelle della Shinsengumi, la cui storia partiva da un presupposto buono e importante, ovvero quello di salvare il Giappone, dal momento che il finale della storia dei ragazzi spediti alle crociate, che poi finivano venduti come schiavi, era decisamente troppo triste.

Mi sono documentato a lungo, consultando libri e anche diversi esperti, da cui ho appreso ad esempio che all'epoca (1200 d.c.) non esistevano i bottoni per tenere chiusi gli abiti. Ho anche approfondito molto la storia dei templari e le leggende che vi girano attorno. Alla fine ho dato vita a un mondo del 1200 basato su quello che avevo studiato.

 

Lei ha adattato Jisatsu Circle e Lo Squalificato, tratti da un film e da un romanzo. In paricolare nel primo ha avuto a che fare con li regista, mentre nel secondo ha seguito la storia del romanzo, cambiandone però il finale. Com'è cambiato il suo approccio all'opera originale in questi due manga?

 

Alle superiori ho amato Osamu Dazai (autore de Lo Squalificato). Inoltre la scuola era vicina alla sua abitazione, quindi tutti i giorni passandoci vicino pensavo a lui. Nel portare in versione manga il romanzo, ho pensato a come Dazai avrebbe interpretato la storia se fosse stato vivo ora.

Ho voluto fare questo manga perché avevo intenzione di mostrare come una persona può cadere in basso. Nel finale ho aggiunto però una scena in più che lascia una speranza, perché per come sono io di carattere, non voglio che una storia finisca male, come accaduto con La Crociate degli Innocenti.

 

Per quanto riguarda Jisatsu Circle, è stato il regista a chiedermi di adattare il suo film a scopo di promuoverlo. Era difficile adattare il film, quindi ho chiesto al regista di utilizzare solo la scena iniziale e poi di poter fare di testa mia e lui ha accettato perché gli interessava solo promozionare il film, dal momento che all'epoca era sconosciuto e al verde. Il problema è che mi ha dato solo un mese di tempo.

 

Tra i personaggi di Hikari Club in quale si riconosce di più?

 

In quello con la benda sull'occhio, che interessa molto alle ragazze, ma non le approccia mai. Io alle media ero uguale.

 

Il protagonista di Genkaku Picasso ama Leonardo Da Vinci. Anche lei ha un artista preferito?

 

Anche a me piace Leonardo Da Vinci.
A 25 anni ho proposto questa storia prima di diventare professionista e non me l'hanno accetata.

Un giorno vorrei raccontare la storia di Leonardo Da Vinci.

Mi piace molto anche Botticelli. Mi ha sbalordito quando ho visto una sua mostra in Giappone anni fa.

Per quanto riguarda l'arte contemporanea, di cui sono docente, apprezzo Gherard Ritcher. In particolare ammiro il fatto che lui passi dal concreto all'astratto, avendo sempre alle spalle una grande tecnica. Mi piace il suo modo di essere artista.

 

Lei è docente di arte. Come ì considerato in Giappone il fumetto rispetto all'arte nel mondo accademico?

 

In Giappone l'arte in generale è considerata molto poco, a un livello molto basso.

Di recente c'è una tendenza di artisti giapponesi che hanno iniziato volontariamente ad ispirarsi ai manga. Secondo me questo è importante perché finora si è seguito il modo di fare arte europeo, mentre questo potrebbe essere l'inizio di un'arte propria del Giappone, perché come l'arte è parte stessa della vita dell'Europa, il manga lo è del Giappone.

Venendo io dall'arte, ho sempre ammirato il mondo dei manga e il loro mercato.

 

Per quale sua opera, manga o dipinto, vorrebbe essere ricordato tra cento anni?

 

Penso che il manga stesso in generale non rimarrà per cent'anni. Molti ora disegnano in digitale. Credo che forse il mio primo manga, che ho fatto ancora a pennino (ora uso sia matita che computer), in particolare le sue tavole cartacee, quelle forse rimarranno e avranno valore tra cento anni.

 

Gli artisti iniziano da bambini e disegnano i loro eroi. Cosa disegnava lei a 4-5 anni?

 

Io ho iniziato a disegnare verso i 10 anni e disegnavo già storie in stile manga ispirandomi a Tezuka.

Prima coloravo i muri di casa. Quando mi hanno concesso di disegnare cento cartoline di auguri di capodanno ho dato sfogo alla mia vena artistica.

 

Paleopi e Plastic Girl rappresentano la sua passione per il post-modernismo.
Pensa di tornare a trattare questi argomenti?

 

Il mio pensiero di ora è di tornare alle origini. Ora voglio essere pittore.

Molti manga vanno verso il digitale. In futuro sarà come su iTunes, compri a poco e leggi.

E' una tendenza inarrestabile.

Ora mi interessa di più il lavoro di artista. Tra cinque anni potreste trovarmi chiuso nel mio studio a dipingere.

 

Lei ha detto che la interessa molto la storia di come una persona può decadere, lasciando però una speranza alla fine. Pensa di realizzare altre opere con questo tema o vuole puntare su altro?

 

Quando creo una storia, non inizio dal tema che devono trattare, ma prima di tutto decido cosa voglio raccontare. Ora ad esempio mi piacerebbe parlare del circo. Prima costruisco i personaggi, poi si scontrano tra loro e nasce la storia. Nel mio profondo ho qualcosa che riguarda la decadenza e mi affascina e spesso e volentieri ne racconto. Non è un tema che voglio raccontare. Magari la prossima storia sarà allegra. Forse questo mio stato d'animo è dovuto al fatto che sono cresciuto sentendo dire fin da bambino che il mondo sarebbe finito nel 1999 e questo mi ha condizionato.

 

Le sue opere iniziali erano pubblicate su riviste alternative. Quali autori l'hanno condizionata?

 

Sono numerosissimi, non ne ho uno in particolare. Ho inserito molte tecniche di artisti esistenti, si potrebbe quasi dire che non c'è qualcosa di originale. Per me l'originalità non è obbligatoria. Mentre disegno con questo sistema nasce qualcosa e quel qualcosa che nasce è di per sé originale.
Questo è il mio modo di essere originale.


Ad esempio per La Crociata degli Innocenti ho preso spunto dai manga, dall'arte, ma anche dalle bambole artigianali giapponesi, che hanno occhi grandi e sguardo innocente. Mi sono ispirato a loro per gli occhi dei protagonisti. Volevo dare un senso della fantasia, come quello che si percepisce al teatro delle bambole.

 

 

usamaru furuya lucca comics 2015

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

FacebookTwitter
Copyright © 2017 animangaplus.it. Tutti i diritti riservati.
Mandaci una mail a: info@animangaplus.it.

Animangaplus.itutilizza i cookie per offrirti un migliore esperienza di navigazione. Continuando a navigare, accetti di utilizzare i cookie To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information