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Lucca Comics 2015: Conferenza stampa di Kamui Fujiwara PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea "Ryo" Consonni   
Venerdì 30 Ottobre 2015 17:14

emblema di roto 1

L'autore de L'Emblema di Roto incontra la stampa a Lucca Comics 2015

 

 

Scheda Tecnica

Data 30.10.2015

Luogo Lucca Comics

Conferenza Stampa di Kamui Fujiwara

Ad aprire l'incontro è come sempre Marco Pellitteri, che pone subito due domande al sensei:

 

Lei ha collaborato con il sensei Oshii, anche lui presente qui a Lucca Comics 2015 per Kerberos – Panzer Cop e poi ha fatto un altro manga molto particolare, Saiyuki. Può raccontarci di come sono nate queste due opere?

 

Kerberos esisteva già come anime di Mamoru Oshii. Gli ho proposto di farne un manga, e ci siamo trovati d'accordo. Nello stesso periodo stava realizzando anche Patlabor.

Oshii aveva un abbozzo di storia e lavorandoci insieme è diventata una storia molto lunga. Durante la lavorazione del manga uscì anche l'anime.

Per quanto riguarda Saiyuki avevo un vecchio amico line editor della casa editrice NHK. Parlando con lui ci venne l'idea di un manga storico. . Dopo diverse prove, realizzai i personaggi a penna, e vennero colorati da altri. Piacquero all'editore che diede l'approvazione per la realizzazione. A dire il vero mi interessava soprattutto raccontare la storia di Sanzo Oshi, tanto che venne fuori quasi una side-story su di lui.

 

Per quanto riguarda L'Emblema di Roto, lei ha scritto anche una storia in un unico volume e un sequel. Ce ne può parlare? Come sono nati questi progetti?

 

Il manga monografico e anche il sequel sono nati dalla voglia di dare un seguito alla storia originale. Emblem of Roto 2 – The Children Who Inherit The Emblem in particolare è una storia ancora in sviluppo. Penso che continuerà ancora almeno altri quattro anni perché la produzione si sta allungando.

 

Il designer originale dei giochi di Dragon Quest è il sensei Akira Toriyama, come l'ha influenzata il suo lavoro nella realizzazione dei manga ispirati a questa saga?

 

L'idea era di far entrare i personaggi creati da Toriyama nella versione su carta, ma rendendoli propri, senza copiarli.

 

Nel fantasy non è importante il combattimento finale, ma il viaggio che si fa per affrontarlo. Come è stato il viaggio suo e del suo staff durante la lavorazione de L'Emblema di Roto?

 

Il concetto di viaggio è vero, ma quello con lo staff non è stato un viaggio vero e proprio, piuttosto una bella collaborazione professionale. Più simile a un viaggio è stata la collaborazione con l'editor, con cui ero a stretto contatto ogni giorno.

 

Come interpreta la sua crescita personale in questo percorso dal primo all'ultimo volume?

 

E' stata una crescita anche perché è stato il mio primo shonen manga per bambini e i piccoli lettori crescevano con me leggendo la storia.

 

Lei ha iniziato la sua carriera con un terzo posto al premio Tezuka. Pensa che i concorsi siano utili per scoprire nuovi talenti e per avviarsi alla carriera di mangaka?

 

E' stato più di venti anni fa (1979, il primo premio andò allora a Tsukasa Hojo). Non sono stato aiutato dal premio, ma dal contatto con gli editor conseguente al premio. Non ho creato un manga come diretta conseguenza della vittoria del premio. Penso che i concorsi siano un buon modo per farsi conoscere e stringere contatti.

 

Lei ha realizzato diversi manga ispirati al mondo del videogioco Dragon Quest. Li conosce, ci gioca, o è solo un rapporto professionale, per verificare il suo lavoro?

 

Ci ho giocato, anche perché altrimenti non ci potrei lavorare. . Il terzo capitolo è il mio preferito.

 

L'elemento del party (o gruppo). Quanto è rilevante il messaggio che si vuole trasmettere ai giovani dell'importanza del fare gruppo e dello stare insieme?

 

Non è un messaggio diretto ai lettori. Partendo dal gioco, la collaborazione è collegata alla realtà. La collaborazione funziona anche nella vita.

 

Insieme a Roto usciva anche un altro manga ispirato a Dragon Quest (La Grande Avventura di Dai). Lo leggeva, lo seguiva magari per mantenersi diversificato?

 

La storia è diversa e non ne ho preso nessuno spunto, ma essendo un manga con personaggi simili lo leggevo, conoscevo i personaggi, ma niente più.

 

kamui fujiwara

 

 

 

 

 
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