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Leiji Matsumoto al Press Cafè di Lucca Comics And Games 2018 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea "Ryo" Consonni   
Domenica 04 Novembre 2018 15:35

Incontro con il Sensei Leiji Matsumoto a Lucca Comics 2018.


Il 1 Novembre il sensei Leiji Matsumoto ha incontrato la stampa a Lucca Comics and Games 2018.

 

LM

Sono contento di essere qui. Credo di essere nato per fare questo.

Da quando ero bambino mi è sempre piaciuta l'architettura di questi palazzi che ho visto qui

E ho sempre voluto disegnarli

 

Domanda

Come riesce a continuare ad ispirare diverse generazioni mantenendo sempre alta la qualità della sua opera?

 

LM

Anche io ho fatto tanti errori.

Ho sempre pensato a disegnare quello che mi piaceva. Ho studiato molto la storia, soprattutto europea.

Quando avevo 15 anni guardavo riviste e foto e disegnavo quello che sognavo, soprattutto europei.

Ho messo su carta quello che ho sempre desiderato fare.

 

Domanda

Quest’anno le sue opere sono state molto presenti, con diverse compartecipazioni, in particolare sta riprendendo il manga del Galaxy Express. Quali sono i suoi progetti per la ripresa del Galaxy Express?

 

Domanda

Con tutte le storie che ha creato, ci ha fatto dono di un viaggio infinito. Lo concluderà mai?

 

LM

Harlock, Emeralds, Galaxy Express sono parte di un’unica storia. E non ho intenzione di scriverne la fine.Tutto è parte di un unico insieme. Scrivere dello spazio vuol dire imparare scrivendo e non ha intenzione di terminare queste storie.

 

Domanda

Nelle suo opere è spesso presente un elemento western. Ha avuto influenza da Sergio Leone o dagli spaghetti western?

 

LM

Si più che da un regista o un film da bambino guardavo film americani e anche italiani in stile western. Più li sognavo e mi ispiravano più scrivevo. Amo le pistole e amo collezionarle.

Dai film itali mi piaceva la parte romantica, alle superiori li guardavo tantissimo

 

Domanda

E’ cambiato lo spettatore delle sue storie di fantascienza con i cambiamenti tecnologici?

 

LM

Io scrivo le mie opere per le persone che le leggono e immagino di essere il lettore.

Metto su carta i miei pensieri.

Molti artisti vanno avanti con le loro idee senza pensare al lettore, ma per me è è un rapporto di reciprocità.

 

Domanda

I cambiamenti del mondo influenzano le sue opere e quanto ne risentono i suoi personaggi?

 

LM

Il mondo è cambiato ma non è un problema. Il mondo non deve avere bandiere e i cambiamenti non devono influenzare la popolazione. Non ci devono essere differenze di religione razza paesi, dobbiamo imparare della storia e proteggerci a vicenda e anche il pianeta. Quando scrivo cerco di mandare questo messaggio, che tutti siano d'accordo e lavorino per un futuro insieme.

 

Domanda

I giovani non devono vergognarsi di piangere ma di arrendersi. La stessa frase la ha detta Harlock.

I giovani di oggi assomigliano sempre più alla umanità troppo invecchiata di Harlock?

 

LM

Non cambiano. Anzi, tenetevi stretti i sogni, che vi porteranno ad un futuro migliore. Credete nei sogni e portateli avanti. La vita è fatta per viverla non per morire. Nessuno nasce per morire. Ma per vivere. Oggi può capitare di perdere, ma senza vergogna. Pensiamo che domani ci sarà qualcosa di positivo che ci porterà a rialzarci, con un pensiero di speranza ed incoraggiamento.

 

Domanda

Perché il connubio tra ambientazione futuristica ed elementi di una epoca passata, ad esempio il Galaxy è un treno a vapore che viaggia nello spazio.

 

LM

Disegnavo i teni che vedevo da ragazzo nel kyushu a 18 anni.

Non potevo prenderne tanti perché non avevo i soldi.

Li vedevo sulle riviste li sognavo e poi li mettevo nei miei disegni.

Quando mandai alle case editrici i miei primi disegni, una mi ha chiamato invitandomi a Tokyo e ho dovuto fare un grosso sforzo racimolando tutti i miei soldi per un biglietto di sola andata.

Il Galaxy 999 è ispirato al modello C62 che da Kyushu andava a Tokyo e ci metteva 24 ore.

Ne è stato prodotto anche il modellino.

 

Domanda

La sua esperienza nella lavoro sulla serie animata de La Corazzata Yamato.

LM

Quando mi hanno chiesto di fare la serie ero preoccupato ma era un’opportunità per lavorare su un amime.

Ho preso a modello la nave corazzata reale. Poi ho raccontato la guerra riportandola in un contesto spaziale.

I personaggi sono ispirati a persone esistenti. Il Capitano Okita era mio padre e Susumo Godai mio fratello minore.

 

Domanda

Io pratico kendo a Lucca. Nel suo immaginario ci sono arti marziali originali giapponesi a cui fa riferimento?

 

LM

Il mio credo è quello del samurai, di non scappare e di continuare dopo una sconfitta.

Non ho mai mollato la filosofia che seguo da sempre di rialzarsi dopo una caduta che mi ha insegnato mio padre.

Durante la guerra, la bomba atomica a Nagasaki inizialmente doveva essere lanciata nella mia zona, ma poi fu scelta Nagasaki per le condizioni meteo avverse. Tutti noi che abitavamo li ci sentiamo ancora dei sopravvissuti.

Conosco molte persone con parenti e amici morti le bombe e le radiazioni. Ho vissuto il dolore e questa esperienza è stata trasposta nelle mie opere. Un’altra fonte è il film Via Col Vento, dalla frase “Io non avrò più fame” di Rossella O'Hara. L’ho visto a nove anni l’ho sempre pensata allo stesso modo. Ho trovato ispirazione da film italini e francesi e da Miyamoto Musashi.

 

Domanda

E’ entrato tardi nel mondo dell’animazione. Questo ha influenzato le sue opere?

 

LM

Quando ho fatto manga avevo 15 anni, mentre quando mi sono dedicato all’animazione ne avevo 36. Ero più adulto e dopo la guerra ero influenzato da quanto vissuto e ho avuto l’idea per un viaggio di pace e speranza della Corazzata Spaziale Yamato.

 

Domanda

Nella sua opera i personaggi sono forti e portatrici di messaggi.

 

LM

Nella prima opera le donne non erano disegnate bene. Mi sono poi molto impegnato. E’ come se il disegno fosse dentro di me. Vicino a casa mia aveva una donna di origine europea e anche prima di vederla riuscivo a disegnare come immaginavo che lei fosse. Anni dopo vedendo le foto di donne europee mi resi conto che senza saperlo le avevo disegnate come erano davvero.

Mi sono ispirato al film Marianne della mia giovinezza di Julien Duvivier e anche a film italiani.

 

Domanda

Il periodo post bellico e poi boom economico come hanno influenzato le sue opere?


LM

Tutto va riportato al messaggio “siamo nati per vivere” e non mollerò mai. Nell’economia in quegli anni nella società giappones si seguiva quel messaggio come idea di sostenere gli amici e da questo è nato il boom economico.

 

Domanda

Nella figura di Okita c’è il volto di Suo padre. Suo padre le raccontava storie di guerra?

LM

Ho sentito storie da mio padre, che guidava aerei e volava con francesi per poi ritornare in patria allo scoppio della guerra. In guerra molto amici di mio padre non sono tornati. Lui è tornato da guerra cambiato.

E proprio seguendo il messaggio siamo nati per vivere nelle mie opere dico mai più la guerra. Il messaggio vivere senza cadere e sapersi rialzare lo ho imparato da mio padre. E’ un onore trarre ispirazione da mio padre per le mie opere.

Pensando a mio padre, al suo messaggio e alla sua figura paterna ho creato il personaggio di Okita, non solo il volto, ma anche il caratterema caratteristiche caparbio e determinato.

 

Infine i saluti:
LM

Grazie sono molto felice di essere qui e di aver visto questo posto.

Alcune note:

Il treno 999 ha quel numero, perché se fossi arrivato a 1000 sarei arrivavo alla pienezza e quindi avrebbe dato un senso di completezza, ma io non volevo questo perché il senso di incompiuto la fa essere più giovane.

 

Vedendo questa città ho ricordato i racconti di mio padre, ma sono rimasto comunque stupito anche se non eccessivamente perché tutto questo era già entrato dentro di me grazie ai racconti di mio padre. E’ tutto bellissimo.

 

 

 

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