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Machete: Dal 6 Maggio al cinema! PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea "Ryo" Consonni   
Martedì 12 Aprile 2011 08:39

Finalmente al cinema dal 6 Maggio il nuovo atteso film di Robert Rodriguez!

 

 

MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA

 

FUORI CONCORSO

 

KEY FILMS

 

presenta

MACHETE


un film di

 

ROBERT RODRIGUEZ

 

durata 105 min.

uscita 6 maggio 2011

 

www.vivamachete.it

 

CAST TECNICO

 

Diretto da ROBERT RODRIGUEZ

 

ETHAN MANIQUIS

 

Scritto da ROBERT RODRIGUEZ

 

ALVARO RODRIGUEZ

 

Direttore della fotografia JIMMY LINDSAY

 

Montaggio ROBERT RODRIGUEZ

 

REBECCA RODRIGUEZ

 

Musiche CHINGON

 

Casting MARY VERNIEU

 

JC CANTU

 

Prodotto da ROBERT RODRIGUEZ

 

ELIZABETH AVELLAN

 

RICK SCHWARTZ

 

CAST ARTISTICO

 

Danny Trejo MACHETE

 

Steven Seagal TORREZ

 

Michelle Rodriguez LUZ

 

Jeff Faehy BOOTH

 

Cheech Marin PADRE

 

Lindsay Lohan APRIL

 

Don Johnson VON

 

Jessica Alba SARTANA

 

Robert De Niro SENATORE McLAUGHLIN

 


SINOSSI

Locandina italiana MacheteSembrava un contadinotto qualsiasi venuto dalla strada, il tipo perfetto da usare per un falso

omicidio politico. Invece era MACHETE, leggendario ex-Federale con un’inclinazione per gli

omicidi e tutte le carte in regola per compierli.

Dato per morto dopo uno scontro con il re della droga messicano Torrez, Machete

fugge in Texas per cercare di far perdere le proprie tracce e per dimenticare un tragico

passato. Ma ciò che vi trova è invece una fitta rete di corruzione e di disonestà, con il risultato

che un senatore si becca un proiettile e Machete un mandato di cattura.

Machete decide allora di dimostrare la sua innocenza e di smascherare la cospirazione.

Ma dovrà vedersela con Booth, uno spietato uomo d’affari con un numero infinito di killers sul

suo libro paga; con Von, un vigilante di frontiera fuori di testa a capo di un piccolo esercito

privato; e con Sartana, una bellissima agente per l’immigrazione, combattuta tra il compito di

far rispettare la legge e il desiderio di fare ciò che è giusto.

Ad aiutare Machete a portare a termine il suo regolamento di conti ci sono invece Luz,

una venditrice di tacos molto sexy dotata di uno spirito ribelle e di un cuore rivoluzionario, e

Padre, un prete bravo nelle benedizioni ma ancor più bravo con il fucile. Lasciando al suo

passaggio una scia di sangue, proiettili e di cuori spezzati, la ricerca di Machete finirà col

condurlo ancora una volta da Torrez per un’epico scontro finale in cui si intrecciano vendetta

e redenzione.

 

 

 

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NOTE DI PRODUZIONE

Al contrario di ciò che pensa la maggior parte dei cinefii – e cioè che MACHETE tragga la sua

origine dall’ormai leggendario “falso” trailer concepito da Robert Rodriguez come parte

dell’omaggio ai B-movies reso da lui e Quentin Tarantino nel film Grindhouse – l’idea di

realizzare Machete risale ad alcuni anni prima dell’uscita del film di Tarantino nel 2007.

All’inizio degli anni ’90, nel periodo in cui stava preparando il suo secondo lungometraggio,

Desperado, Rodriguez pensò che fosse arrivato il momento di lanciare un eroe

cinematografico latino, al quale diede il nome in codice di “Machete”.

All’epoca non c’erano film d’azione con ambientazioni latine in grado di piacere ad un

vasto pubblico”, spiega Rodriguez. “Quando guardavo i film di John Woo mi veniva voglia di

essere asiatico. Hard Boiled e The Killer di Woo, interpretati da Chow Yun-Fat, mi hanno

davvero ispirato e hanno fatto nascere in me il desiderio di realizzare film latini che dessero

quella stessa sensazione”.

Quella prima idea per MACHETE cominciò a prendere forma quando l’attore Danny

Trejo si presentò sul set di Desperado, girato in un paesino messicano. “Nessuno sapeva niente

di Desperado, eppure la gente del posto accorreva a frotte per vedere Danny, ritenendolo la

star del film ,nonostante la sua parte fosse molto piccola” ricorda Rodriguez. “E’ una presenza

incredibile, e lì ho capito di aver trovato il mio MACHETE. Così gli ho dato un coltello e gli ho

chiesto di iniziare a fare pratica”.

Da quell’incontro voluto dal destino, Trejo ha poi recitato in alcuni film di Rodriguez,

compresi Dal tramonto all’alba e Spy Kids. “Continuo a lavorare con Danny perché lui appare

sullo schermo e la sua è una delle facce più affascinanti della storia del cinema”.

Quando il falso trailer di MACHETE è apparso in Grindhouse la reazione è stata incredibile. “La

gente [che aveva visto il trailer in Grindhouse o più tardi in rete] arrivava e mi chiedeva

Allora, lo giri quel film?’” osserva Rodriguez. “E io rispondevo ‘Sì, certo che lo giriamo’, anche

se non avevo ancora un piano preciso in proposito, ma non volevo deluderli. Erano tutti

veramente eccitati all’idea che l’intero film sarebbe stato realizzato”.

Anche la passione crescente di Trejo per un film su MACHETE ha avuto un’influenza

significativa sul regista. “Danny ha continuato per anni a parlare del fatto che avremmo

dovuto girare un film su MACHETE”, racconta Rodriguez. “ Quando abbiamo fatto il trailer per

Grindhouse pensavo che la cosa bastasse a soddisfare il nostro desiderio di realizzare il film”.

Invece il trailer ha scatenato ancora più entusiasmo per l’idea di girare un lungo. “Danny


continuava a chiamarmi dicendomi ‘Bene, adesso dobbiamo davvero fare il film, perché tutti lo

vogliono’. E il mio telefono ha continuato a squillare ininterrottamente per due anni, fino a

quando alla fine ho ceduto e ho detto ‘Ok, daremo ai nostri fan quello che vogliono e a Danny

ciò che desidera.’ E ovviamente ero consapevole del fatto che chi desiderava più di chiunque

altro che il film venisse fatto ero io. Il momento di MACHETE era finalmente arrivato”.

Come Rodriguez, Trejo è stato spinto dall’entusiasmo della gente a voler fare un film su

MACHETE. “I fan erano ovunque” racconta Trejo. “Quando ero in Inghilterra qualche anno fa

sono stato fermato da due ragazzi che avevano dei tatuaggi di Machete sulla schiena. Quando

ho fatto loro il mio autografo [sopra i tatuaggi] si sono fatti tatuare anche quello”.

Eppure, la forte passione di Trejo per il film e per il personaggio – il suo primo ruolo da

protagonista in una carriera lunga un quarto di secolo – gli ha fatto perfino sentire qualche

volta Machete una proiezione di se stesso sullo schermo: “Machete è un uomo di pochissime

parole, ma quando dice qualcosa qualcuno ci rimetterà le penne!”

Da ragazzo Machete aveva avuto una vita difficile vissuta nelle pericolose strade del

Messico. Era stato poi accettato all’Accademia di polizia dove si era distinto per le sue qualità.

Da Federale Machete era – secondo la descrizione che ne fa nel film un altro personaggio -

CIA, FBI e DEA mescolate tutte insieme nello stesso burrito’.

E che dire del suo nome di battaglia carico di presagi? Beh, quando un uomo trascorre

tutta la sua vita a battersi, tende a vedersi affibbiare un soprannome che ricordi la sua arma

preferita. (Machete porta con sé non meno di 44 lame nascoste in una giacca di pelle fatta su

misura).

La propensione di Machete per i coltelli risulterà molto utile durante una rocambolesca

fuga da un ospedale, e la sua presunta esecuzione. In quella che promette di essere una delle

sequenze più discusse del film, Machete squarcia il ventre di un nemico e si cala da un muro

usandone le interiora. La scena è troppo sopra le righe? Certo. Ma come ci ricorda Rodriguez

L’intestino è dieci volte più lungo dell’intero corpo di un uomo. E questo è un fatto”.

Interpretare un fantasioso personaggio che maneggia coltelli in un film di Robert

Rodriguez non rappresenta una novità per Trejo. “Tutti i ruoli che interpreto hanno a che

vedere con qualche tipo di coltello o di oggetto affilato” dice l’attore. Aggiunge Rodriguez “In

Desperado Danny interpretava un personaggio chiamato ‘Navajas’, che significa ‘coltelli’; in

Dal tramonto all’alba era ‘Razor Charlie’ e in Predators era ‘Cuchillo’ [altro termine spagnolo

per coltello]. Perciò Danny è in tutto e per tutto una specie di set ambulante di posate da

taglio”.

 

Quando alla fine si è deciso a lavorare al lungometraggio di MACHETE, Rodriguez ha

perfezionato la sceneggiatura con Alvaro Rodriguez, ha ingaggiato come co-regista Ethan

Maniquis e ha cominciato il casting. In quattro e quattr’otto Robert è riuscito a mettere

insieme uno dei cast più eclettici della storia recente del cinema. A Trejo si sono aggiunti

un’icona dei film d’azione come Steven Seagal, l’eroina di Avatar e di Fast and Furious Michelle

Rodriguez, Jeff Fahey di Lost (apparso anche in Grindhouse e nel trailer originale di

MACHETE), il re della commedia e attore dei film di Rodriguez Cheech Martin (Dal tramonto

all’alba), l’attrice, cantante e reginetta delle prime pagine Lindsay Lohan, il protagonista di

Miami Vice Don Johnson (il veterano attore del cinema e della televisione ottiene nei titoli del

film un “per la prima volta sugli schermi”), la famosissima Jessica Alba (Sin City) e l’ancor più

famoso Robert De Niro.

Si tratta di un insieme di attori abbastanza inconsueto: “Quando è stata resa nota per la

prima volta la composizione del cast - racconta Rodriguez - ad alcuni può essere sembrata un

po’ bizzarra. Ma quando guardi MACHETE ti accorgi che gli attori vanno benissimo per i loro

ruoli. E questo miscuglio eterogeneo funziona alla perfezione”. Il cast riflette anche una sorta

di condizione tipo ‘sei gradi di separazione’ di Danny Trejo. “Danny ha lavorato in centinaia di

film e probabilmente con ciascuno degli attori di MACHETE” dice ridendo Rodriguez. “Tutti

amano Danny e apprezzano il fatto che finalmente sia la star del suo film”.

Rodriguez ritiene che la partecipazione di De Niro abbia facilitato il coinvolgimento

degli altri membri del cast. “Una volta che sei riuscito ad avere De Niro per il tuo film, tutti gli

altri attori arrivano di corsa”. De Niro e Rodriguez hanno collaboratori ed amici in comune –

compresi, tra gli altri, Tarantino e Clooney – e l’attore premio Oscar, che co-dirige il Tribeca

Films Festival, era interessato a constatare di persona il lavoro di Rodriguez nei suoi

Troublemaker Studios di Austin.

In MACHETE De Niro si è divertito molto a vestire i panni del senatore del Texas

McLaughlin, in prima linea nel combattere l’immigrazione e che, a questo scopo, stringe una

nefasta alleanza con un brutale mercenario e con un losco affarista. “Quello che mi è piaciuto

nell’interpretare McLaughlin è che non puoi prenderlo sul serio”, spiega De Niro. “McLaughlin

vive nel mondo reale, ma è una specie di figura mitica che va oltre ogni limite. Ho apprezzato

molto il senso dell’umorismo e l’ironia di Robert [Rodriguez] nel tratteggiare il personaggio”.

Don Johnson è Van – senza cognome – un mercenario abituato a ‘non fare prigionieri’ che fa da

guida a McLaughlin durante la loro orribile caccia sul confine. “Von è praticamente il diavolo”

afferma Johnson che, molti anni fa, aveva ingaggiato Rodriguez per dirigere lo spot di un

 

episodio della sua famosa serie televisiva Nash Bridges. “Von – vittima dei peggiori pregiudizi

è deciso ad impedire a chiunque di attraversare il confine. Ma poi si scopre che in effetti è

spinto dall’avidità”.

Un cattivo con il quale Machete si troverà ad incrociare la spada – in senso letterale – è

Torrez, il capo di un cartello di trafficanti di droga, persino più potente dei politici che

apparentemente controllano quegli eventi che scateneranno l’inarrestabile vendetta di

Machete. L’icona dei film d’azione Steven Seagal, nel suo primo ruolo da cattivo sullo schermo,

interpreta Torrez. In quanto maestro di Aikido, Seagal è un esperto in quest’arte marziale, sa

come maneggiare una spada e ha quindi lavorato a stretto contatto con i coreografi del film

per i combattimenti per ottenere il massimo impatto possibile nella scena della sfida finale tra

Torrez e Machete.

Come De Niro, Seagal ha apprezzato le esagerazioni presenti in MACHETE e nei suoi

personaggi, e la lavorazione del film nel suo complesso. “Torrez non è realistico ma non è

neanche ridicolo” puntualizza Seagal. “Riflette la visione iper-realistica di Robert, il suo modo

tutto speciale di concepire le immagini, le atmosfere, le ambientazioni”.

Ovviamente Machete ha anche degli alleati su cui contare, tra cui innanzi tutto la venditrice

ambulante di tacos Luz, interpretata da Michelle Rodriguez, e poi Sartana, un’agente del

Dipartimento per l’Immigrazione e il Controllo delle Dogane, interpretata da Jessica Alba.

Rodriguez lascia intendere che il suo ruolo non è solo ciò che sembra. “Il sangue di Luz ribolle

davanti alle ingiustizie, e le cose cambiano quando lei si arrabbia. La gente si organizza.

Scoppia il casino”.

All’inizio l’agente del Dipartimento Sartana è sulle tracce di Machete il cui cammino

seminato di distruzioni ha attirato la sua attenzione. Ma mano a mano che impara a conoscere

meglio l’uomo – e la sua leggenda – Sartana comprende che Machete è molto di più che una

semplice catena di morte e distruzioni. “Sartana non è un tipo da lavoro da ufficio” dice Jessica

Alba. “E’ dura, esperta della strada e intelligente e ben presto si rende conto che la storia di

quest’uomo nasconde molto più di quanto non sembri. Quando Sartana e Machete finalmente

si incontrano, esplode ogni tipo di scintille”.

Machete viene aiutato anche da suo fratello, noto semplicemente come Padre, un prete

che ha in serbo qualcosa di molto diverso dall’assoluzione per gli assassini che stanno alle

costole di Machete. “Dio è misericordioso. Io no”, dice loro Padre prima di amministrare una

giustizia ben poco compassionevole. Cheech Marin, un altro membro della compagnia di

repertorio di Rodriguez, interpreta Padre.

 

L’incontro di Machete con April, interpretata da Lindsey Lohan, figlia privilegiata di un

losco affarista di nome Booth, ha conseguenze inaspettate, come per esempio quella di April

che indossando un abito da suora brandisce potenti armi da fuoco. “April è nata privilegiata e

dà per scontato tutto ciò che possiede” racconta la Lohan. “Ma subirà un piccolo cambiamento.

Da attrice mi piace superare i limiti”.

Il padre di April, Booth, ha coinvolto Machete in un complicato piano di omicidi. Booth

è colui che muove i fili e che pensa di avere il controllo su tutti, specialmente su quello che

ritiene essere il suo fantoccio: Machete. “Ma forse Booth ha superato il limite di ciò che è in

grado di controllare” ipotizza Jeff Fahey, lasciando intendere più di quanto non dica.

MACHETE non è il primo film nel quale Fahey incontra il suo alter-ego Booth. Qualche

anno fa Fahey aveva appena ottenuto un ruolo in Planet Terror, il segmento di Rodriguez di

Grindhouse, quando era stato chiamato per il trailer di MACHETE. All’epoca la star di Lost non

immaginava che quel breve trailer di due minuti si sarebbe trasformato in un film tanto

atteso. Ma non ne è rimasto troppo sorpreso. “Robert ha un’immaginazione straordinaria ed è

molto preciso. Lavorando nei suoi film, ti senti sempre in mezzo a qualcosa di grande e di

sperimentale. E senti che tutto è possibile” afferma Fahey.

Tra le numerose possibiltà c’è anche la capacità di Rodriguez di combinare lo stile di un

action movie epico con quello brioso con cui viene girato un piccolo film indipendente, girato

riprese fatte al volo, come nel caso del film del suo debutto, El Mariachi. Spiega Rodriguez:

MACHETE sembra un blockbuster, ma in realtà è stato girato molto velocemente. Sapevo che

questo modo di girare avrebbe prodotto quell’energia che volevo facesse parte del film. Non

abbiamo mai abbassato il ritmo”.

Lo spirito del “tutto fa brodo” della produzione si rispecchia nel film stesso, che sarà

per gli spettatori – sia quelli che aspettano il lungometraggio di MACHETE da tempo, che

quelli che non sanno niente del personaggio e del suo mondo – un’esperienza divertente come

una corsa a rotta di collo. “La gente non ha mai visto questo tipo di film con un eroe latino”

dice Rodriguez. E questo ha confermato al regista che un bravo narratore “non deve mai

disfarsi delle sue idee perché, se queste sono davvero buone, restano nell’aria e alla fine

ritornano”.


 

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