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I Giorni della Sposa: Vol. 1 PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 7
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Scritto da Emma   
Venerdì 15 Luglio 2011 15:39

I Giorni della sposa Copertina

Dall'Inghilterra Vittoriana all'Asia Centrale dell'800, Kaoru Mori continua a regalarci grandi emozioni. Ottima l'edizione J-Pop

 

Scheda Tecnica

Editore J-Pop

Numeri: 3 In corso in Giappone

Genere Romantico

Anno di Produzione 2009

Anno Edizione Italiana 2011

Prezzo € 6,00

Quando un lettore si approccia ad un romanzo storico, cosa cerca?

L'ambientazione affascinante, l'avventura, i personaggi ben delineati, la trama che dia la possibilità di sognare ad occhi aperti e creare, già dalle prime pagine, dell'aspettativa. Devo dire che Miss Kaoru Mori, già dal primo volume, come per Emma è riuscita in tutto ciò.

Asia Centrale, due secoli fa, in una città di provincia.

Una giovane donna, Amira contraccambia lo sguardo stupito del suo sposo, Karluk: è un bimbo e lei è “vecchia”, ma bellissima. Tutto ciò nelle prime tre vignette del volume, la quarta esprime il carattere di Amira: non si perde mai d'animo di fronte a qualsiasi difficoltà, i suoi occhi esprimono dolcezza nei confronti di Karluk, è docile, ma determinata.

Leit motif dei fumetti che conosco della Mori: le convenzioni sociali. La famiglia di Amira può chiederla indietro se non ha concepito un bimbo. Amira capisce subito le difficoltà dello sposo-bimbo, e si presta alla sua educazione sentimentale, in quanto si presenta il problema della discendenza.

In fondo questo manga viene classificato come Seinen Manga, ed effettivamente serve una certa esperienza per comprendere la complessità e la maturità di una storia che si presenta con questi presupposti e che potrebbe non piacere ad un pubblico troppo giovane.

La differenza di età (8 anni) e la richiesta da parte della famiglia di Amira di volerla indietro si prestano ad ampie possibilità di sviluppo, preannunciando grandi avventure e romanticismo al cardiopalma. Vedremo...sono curiosa.

Nel volume de “I giorni della sposa” lo stile grafico è molto maturato. Il tratto si è affinato e raffinato. Il gusto per i particolari era già molto sviluppato, ma in questa opera, che si presta particolarmente per la complessità delle vesti, gli intagli nelle architetture, i disegni dei tappeti, è diventato perfetto. Anche per i volti si può fare la stessa considerazione: i personaggi si distinguono abbastanza bene dal volto e non dobbiamo guardare il vestito o il colore e taglio dei capelli per riconoscerli. Un altro aspetto migliorato rispetto a Emma.

I panneggi delle vesti sono ottimi, come le ombreggiature, il chiaro scuro, e le proporzioni, sia tra le figure, che rispetto agli sfondi e al panorama.

Menzione speciale alla traduzione e all'adattamento. Mi sono piaciuti entrambi, perchè rendono la dolcezza e la delicatezza del contesto. La storia è fluida, scarna di dialoghi, in quanto miss mori si serve molto del disegno e della sceneggiatura per esprimersi. È una caratteristica peculiare del suo stile, a tal punto che ho potuto leggere alcune sue storie in giapponese, pur non conoscendolo, e capirle.

Ho notato su alcuni forum che già ci sono polemiche sul nome della protagonista. E' mia abitudine, prima di criticare, informarmi. Ho avuto contatti con la casa editrice e, a questo proposito, ci tengo ad informarvi che è stato approvato direttamente dalla Sensei Mori, quindi non bisogna fare supposizioni: ma l'autore avrà voluto dire, ma l'autore avrà pensato, ha approvato le scelte della casa editrice, quindi le polemiche lasciano il tempo che trovano.

A questo proposito vorrei fare una riflessione. Cercando su internet in forum e siti, le polemiche abbondano sempre sulle traduzioni e adattamenti. Tutti conoscono il giapponese a tal punto da criticare fior di professionisti? Vero è che talvolta anche questi possono errare, ma non così di frequente da additarli come incompetenti. Ciò che più mi atterrisce è la completa mancanza di indignazione di fronte a disegni inguardabili, triti e ritriti, che si vedono in giro, nonostante che il fumetto si basi sul disegno. Tanti sono volumi che confrontati a loro simili, si fa fatica a distinguerne uno dall'altro. Alle volte si nascondono dietro la parola “stile”. Lo stile è “ORIGINALMENTE PERSONALE”. Ogni artista degno di questo nome, è interessante, perchè studia e cura uno stile che, oltre ad infinità di altri fattori, sia riconoscibile a prima vista, unico, inconfondibile, che esprima poesia. Tantissimi fumetti che vediamo in Italia oggi, e per cui tanti appassionati si accapigliano, a disegno lasciano molto a desiderare. Un fumetto non è fatto solo di parole, ma soprattutto di disegno. Potreste confondere la pittura di Michelangelo Buonarruoti con quella di Leonardo da Vinci? Un Van Gogh con un Manet? Dalì con Pablo Picasso? Qualcuno potrebbe dire: Ma sono artisti!!! Eisner con Moebius? Crepax con Pratt? Galleppini con Sclavi? Tezuka con Inoue? Disney con Hanna e Barbera? Questione di stile, ragazzi, stile......

 

Si ringrazia J-Pop

VOTI

 

Manga ECCELLENTE

 

Adattamento OTTIMO

 

Edizione OTTIMO

 

 
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