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Future Film Festival: Rinnovamento e nuove date per sopravvivere PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea "Ryo" Consonni   
Lunedì 27 Settembre 2010 15:30

Dalla pagina Facebook del Future Film Festival:

FUTURE FILM FESTIVAL

Nuova formula e nuove date per il festival sulle nuove tecnologie più importante d’Europa  

In occasione della 67ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il Future Film Festival annuncia le date della sua tredicesima edizione, programmata dal 14 al 17 aprile 2011, ma tuttora in attesa di un adeguato riscontro presso gli enti pubblici e privati al nuovo progetto su cui l’organizzazione sta lavorando.

 

2010: anno di crisi

Il 2010 sarà ricordato forse come l’anno più infausto per la cultura in Italia, con tagli delle istituzioni e difficoltà conseguenti di programmazione che hanno colpito, inevitabilmente, anche il Future Film Festival. “Un anno davvero difficile” spiegano i direttori del Future Film Festival Giulietta Fara e Oscar Cosulich, “che abbiamo deciso di trasformare in una opportunità per crescere, modificando la manifestazione”. L’allarme, dovuto all’assenza quasi totale di fondi pubblici, è stato lanciato lo scorso gennaio durante la conferenza stampa di apertura della dodicesima edizione del Festival (che ha visto sfilare tra gli altri ospiti il quattro volte Premio Oscar Joe Letteri - visual effects supervisor di Avatar di James Cameron). Solo la Regione Emilia-Romagna ha promesso per l'edizione 2011 un maggiore contributo, nella speranza che questo attivi una serie di interlocutori sia pubblici che privati. La Provincia di Bologna conferma il sostegno dello scorso anno. Il Comune, l'istituzione pubblica che ricava maggiori benefici e immagine dalla manifestazione di Bologna, resta invece, nonostante le richieste, alle cifre dello scorso anno, non concretizzando l’indispensabile aumento del suo sostegno.  L’organizzazione del festival, nonostante questo e visto l’appoggio della Regione, sta lavorando alacremente in questi mesi per trovare un nuovo modello di sostenibilità. “Sarebbe un delitto – continuano i direttori del Festival – lasciar cadere nel vuoto un evento che, negli anni, ha dato grandi soddisfazioni in quanto a presenze di pubblico e di rilievo stampa”. 

 

È del luglio scorso inoltre l’originale appello sottoscritto dalle maggiori personalità bolognesi e italiane del settore, da Lucio Dalla a Bruno Bozzetto, da Alessandro Bergonzoni a Enzo D’Alò, che propone 10 buoni motivi + 1 per non perdere il FFF. Tra le motivazioni si legge: “Per 6 giorni Bologna apre le porte a 30 mila spettatori; in una città antica come Bologna il nuovo ci sta bene; il Future è fatto per passione, ed è molto contagioso; grazie al Future, Bologna è diventata il punto di riferimento per chi lavora nell’animazione; il pubblico ha premiato il Future, che piace ai bambini e agli adulti”. 

Passione, creatività e visione verso il futuro che non mancano certo agli organizzatori nemmeno in questa difficile fase. 

Le nuove date rispondono alle diverse esigenze economiche del Festival, dalla programmazione al format stesso, ma l’organizzazione mantiene viva anche la tradizione che ha sempre visto il FFF svolgersi in gennaio, offrendo una “Anteprima FFF” che prevede un focus speciale sul 3D stereoscopico.

 

Le novità del FFF  

Il format del nuovo Future Film Festival prevede un ampliamento della sezione 3D DAY, che avrà anche un approfondimento sulla stereoscopia italiana, ormai in grado di raccontare e proporre modelli produttivi e contenuti rilevanti. La prestigiosa collaborazione con Lilliwood e Cineca garantisce al 3D DAY di mantenere il primato italiano come appuntamento imperdibile per la stereoscopia. 

Completano il quadro del 3D DAY la presenza delle major e una ricca selezione di anteprime. La sezione è a cura del giornalista Marco Spagnoli.  

 

Nel progetto dei quattro giorni, il Future Film Festival lancia anche l’idea di una fiera tematica, un mercato degli effetti speciali e dell’animazione, da svolgere sotto le due torri in concomitanza con il Festival. 

ExpoPixel, questo il nome dell’exhibit, è una fiera tematica dedicata a tutti gli operatori (imprese e professionisti) del settore della digital production & post-production, videogames, animation.

ExpoPixel nasce dalla grande esperienza di Future Film Festival, organizzato da Associazione Amici del Future Film Festival di Bologna. Legare un mercato come ExpoPixel ad una manifestazione avviata da dodici anni come Future Film Festival segue modelli consolidati come quelli di Cannes, Berlino e altri Festival internazionali.

 

Il background del territorio

Inserire un mercato come ExpoPixel in un territorio come l’Emilia-Romagna rappresenta il naturale sviluppo di settori quali l’animazione e i videogiochi.

E’ recente inoltre la notizia che LegaCoop Bologna aderisce all’idea e si dichiara sin d’ora disponibile alla collaborazione per una costruzione del piano di realizzazione assieme al Future Film Festival, da presentare proprio in occasione della prossima edizione della manifestazione.

Regione Animata  - In Emilia-Romagna esiste una forte spinta verso l’animazione e le nuove forme dell’audiovisivo. Per questo l’Associazione Amici del FFF è tra i membri fondatori del network “Regione Animata”, patrocinato e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e dalla sua Film Commission. Il network opera per lo sviluppo e la promozione del settore dell’animazione in Emilia-Romagna assieme alle imprese e ai liberi professionisti del territorio. Grazie a questa rete, il progetto POGAS del Ministero ha sostenuto il Projects Award, percorso triennale per la produzione di opere d’animazione con la collaborazione delle aziende locali. 

Videogiochi  - Molte sono inoltre le imprese che, a vario titolo, si occupano di videogiochi in Regione. Dalla produzione di applicazioni per cellulari a CD interattivi, fino a veri e propri videogames. Aziende che, nel proprio portfolio, hanno nuove soluzioni e contenuti da vendere o licenze da acquistare.

Gli altri soggetti del territorio - Cineca, Università di Bologna, la Manifattura delle Arti e i poli innovativi dell’industria dell’Emilia-Romagna fanno ricerca e sviluppo nell’area delle nuove tecnologie applicate all’immagine.  

 

Le sezioni del FFF 

Rimangono ovviamente le sezioni dei concorsi Future Film Short e Platinum Grand Prize, l’altro cuore pulsante della manifestazione: “Il fatto di poter vedere cose mai viste al FFF rimane una sua caratteristica saliente e irrinunciabile”, afferma Enzo D’Alò, regista di La Gabbianella e il Gatto e grande sostenitore del Festival.  

 

Il Future Film Festival è inoltre orgoglioso di annunciare l’invito ricevuto dalle istituzioni per la partecipazione all’Expo di Shanghai dal 9 al 15 ottobre prossimi. Alla Tonji University, così come presso l’Expo, il FFF condurrà delle lezioni tematiche sull’animazione e gli effetti speciali e parteciperà alla spedizione organizzata da PromoBologna

Grazie a questa opportunità, il FFF ospiterà durante le sue giornate una sezione dedicata al mercato cinese.  

 

Future Film Festival, dodici anni di storia e di successi 

Da dodici anni, l’evento bolognese dedicato all’animazione e agli effetti speciali è un appuntamento sempre più importante per osservare le mutazioni dell’immagine digitale e non, analizzando l’evoluzione del cinema e dell’animazione. 

Il Future Film Festival ha fatto conoscere in Italia nomi illustri della cinematografia mondiale, ormai noti anche al grande pubblico e apprezzati dai festival internazionali, come Hayao Miyazaki, John Lasseter, Osamu Tezuka, Satoshi Kon, Bill Plympton, Tsui Hark, Phil Mulloy, Nobuo Nakagawa e Paul Driessen, o studi d’animazione ora ai primi posti del box office come Pixar Animation Studios, Aardman Animations, Blue Sky. Inoltre nella sua storia il Festival ha esplorato cinematografie ancora poco note come quella iraniana e sudamericana, oltre alle nuove generazioni di artisti provenienti da tutto il mondo. Come dimostrano le oltre 350.000 presenze e gli oltre 150 ospiti nazionali ed internazionali che hanno partecipato al Festival nelle scorse dodici edizioni, il FFF ha coinvolto non solo la sua città, Bologna, ma anche l’Italia e i maggiori paesi al mondo, dal Giappone agli Stati Uniti, dall’Iran alla Francia, l’Inghilterra, la Russia, Hong Kong, Canada, India, Repubblica Ceca, Australia, Nuova Zelanda.

 

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