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Hetalia - Axia Power Vol. 1 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Emma   
Giovedì 15 Dicembre 2011 21:26

Hetalia cover j-pop

La Storia messa a fumetti. Divertente ma complessa da leggere. Ottima l'edizione di J-Pop.

 

Scheda Tecnica

Editore J-Pop

Collana Seinen Manga

Genere Commedia

Anno di Produzione 2008

Anno Edizione Italiana 2011

Prezzo 6.90

Quando leggo per la prima volta un fumetto, cerco sempre di non leggere niente in proposito in precedenza, tanto per farmi un'idea personale, senza interferenze.

La lettura di questo manga è stata un po' faticosa, data la frammentarietà degli eventi. Mi sembravano strisce autoconclusive come se ne vedono su quotidiani e riviste, e solo in un secondo momento riunite a formare un volume.

La difficoltà sta nel trovare il ritmo di lettura, perchè alcune storie sono tre vignette, altre sono più lunghe e, non avendo un ritmo cadenzato, la lettura ne risente.

Anche la discontinuità dei disegni denota la diversa tempistica di realizzazione, quasi ogni pagina ha un titolo diverso (a lato in trasversale).

Finito il volume ho letto ilFocus onsul sito di J-Pop ed ho chiarito i molti dubbi che avevo. Per chi non avesse chiara l'origine del progetto di questo fumetto lo invito ad andare a leggerlo, tanto per capire la provenienza.

Il soggetto è molto originale. La lettura, mi ha ricordato i tornei di Risiko che facevo con i miei amici d'infanzia, molto combattuti, anche verbalmente.

La Storia (sì, quella con la “S” maiuscola) è il vero filo conduttore della trama. Su questo vengono imbastite le gag, con contenuti scherzosi su luoghi comuni di Paesi europei e non. Ogni personaggio personifica una nazione, ognuno appare grande o piccolo a seconda dell'anno in cui la nazione è stata fondata. Non vi preoccupate! Se come me, non ci arrivate con la cultura personale, veniamo supportati da interessanti didascalie a fondo pagina che presentano note e approfondimenti. I luoghi comuni sui vari Paesi sono descritti in fondo ad ogni capitolo. In fondo il manga prende in giro la Grande Storia, ridicolizzando i “protagonisti” che l'hanno scritta.

Il titolo è Hetalia, perchè il protagonista è Italia, vessato da tanti paesi, come è stata la realtà della nostra Storia. Siamo stati caratterizzati in maniera molto carina, abbiamo un ricciolino al bacio a lato dell'orecchio che ci rende un amore. La traduzione sarà stata sicuramente difficoltosa, in quanto l'umorismo giapponese non si accosta certo al nostro, quindi cercare di far apprezzare il senso di ogni battuta, sarà stata un'impresa.

Il disegno non è originale. I personaggi si riconoscono uno dall'altro perchè sono vestiti in maniera diversa. Diversi sono i tagli dei capelli, diverse sono le età e quindi le altezze, ma non sono riconoscibili dai tratti somatici, le facce sono tutte uguali. Le vignette con lo sfondo hanno un ottimo senso dello spazio, della prospettiva e delle proporzioni. Ma ciò che apprezzo in assoluto di più di questo fumetto, è l'istintività sia nel disegno che nelle storie, mi ha fatto pensare a questo: “Ho un'idea, sono sul treno, ho 10 minuti di tempo, disegno una striscia”. Ogni fumettista va apprezzato nelle caratteristiche che lo contraddistinguono. Sono rimasta colpita dalle parti disegnate a matita, in maniera più veloce, solo abbozzate, ma comprensibili e molto pulite, con tratto abbastanza deciso.

Il Sensei Himaruya con il disegno delle mani ha litigato da bambino, ma l'esperienza insegna che sono la cosa più difficile in assoluto, comunque per lo stile che adotta, possono andare anche così.

J-pooooop!!!!! Grazie. Il manga è stato per me ostico, di difficile comprensione, ma.....ALLELUJA!!!!!! Finalmente un manga DIVERSO, con tematiche nuove, come se i giapponesi vivessero di storie di fantascienza e amori adolescenziali, tanto per essere in tema di luoghi comuni. Onore al merito al coraggio di aver pubblicato qualcosa di non commerciale e trito.

Unico “VERO” appunto è la sovraccoperta. Io ho la serie “argento”. È molto bella ed elegante, ma delicata, molto delicata.

Ultimo appunto personale: Italia non è rappresentato sempre in maniera positiva, ma il nostro antenato Impero Romano è un “fico da paura”, un vero eroe, volitivo, diretto, conscio di se stesso, un bell'Impero Romano, anche se di faccia sembra il fratello grande di Peter di Heidi. Ma chi non aveva una piccola cotta per Peter da bambina?

 

VOTI

 

Manga BUONO

Adattamento

Edizione OTTIMO

 

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