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Arriva in Italia Dalla Collina dei Papaveri di Goro Miyazaki PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea "Ryo" Consonni   
Venerdì 20 Gennaio 2012 18:13

Il nuovo film del figlio di Hayao Miyazaki uscirà nel 2012 nei cinema distribuito da Lucky Red.

Studio Ghibli

presenta

 

DALLA COLLINA DEI

 

 

PAPAVERI

 

 

 

(From Up On Poppy Hill)

 

 

regia di

GORO MIYAZAKI

 

 

durata

91 minuti


SINOSSI

 

 

Ambientato a Yokohama nel 1963, Dalla collina dei papaveri è una storia d’amore i cui personaggi sono studenti delle scuole superiori chiamati ad essere la “prima generazione” di un “Nuovo Giappone”.

Dal momento che il Paese comincia ad uscire dalla devastazione causata dalla Seconda Guerra Mondiale, la nuova generazione lotta per costruire un futuro migliore, cercando però di non perdere i legami col passato che li ha resi ciò che sono oggi.


NOTE DI REGIA

 

Il film è ambientato nel 1963, prima delle Olimpiadi di Tokio, in un periodo in cui il Giappone passa dalla confusione, conseguente la sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale, ad un momento di forte crescita economica.

La protagonista, una ragazza della scuola superiore, incontra e si innamora di un ragazzo dello stesso istituto e insieme crescono attraverso il loro amore.

Non volevamo creare una storia che trattasse solo della nostalgia del passato, né volevamo esclamare: “Quelli erano bei tempi”. Piuttosto volevamo ritrarre lo stretto legame e il supporto morale tra una ragazza e un ragazzo, tra genitori e figli, tra le persone. Un legame prezioso, immutevole ora, esattamente come sarebbe stato allora.

In special modo crediamo nell’importanza di tali legami oggi, dopo il disastro del recente terremoto e dello tsunami.


GORO MIYAZAKI

 

Goro Miyazaki nasce a Tokyo nel 1967. Dopo essersi laureato in Scienze Forestali all’Università di Agricoltura di Shinshu, lavora come consulente prendendo parte alla progettazione di alcuni paesaggi e al disegno di parchi e verde pubblico.

Dal 1998 intraprende il progetto del Museo Ghibli, Mitaka, e ricopre il ruolo di direttore dello stesso dal 2001 al Giugno 2005.

Nel 2004 il Ministero dell’Istruzione gli consegna il Premio Supporto per l’Arte destinato ai Giovani Artisti che si sono distinti nella promozione artistica.

Il suo debutto come regista arriva con il film di animazione I racconti di Terramare, presentato al Festival di Venezia nel 2006.

Dalla collina dei papaveri, uscito in Giappone nel 2011, è il suo secondo lungometraggio.


Un estratto da “Note per il progetto Dalla collina dei papaveri di HAYAO MIYAZAKI

 

Una collina affacciata sul porto”

Questo lavoro è tratto da una serie manga giapponese apparsa, intorno agli anni ’80, nel mensile per ragazze “Nakayoshi”.

L’autore è un uomo e la sua esperienza nel movimento studentesco giapponese degli anni ’70 si ritrova chiaramente nella storia così come il disprezzo degli intellettuali verso le masse.

Dalla collina dei papaveri è un fresco ritratto di un amore tra un ragazzo e una ragazza adolescenti, puri e determinati.

Abbiamo ambientato il film nel 1963, l’anno prima delle Olimpiadi di Tokyo, il periodo in cui la generazione dei figli del boom economico inizia ad essere chiamata “i giovani d’oggi”. I personaggi principali sono tutti studenti delle scuole superiori, quindi un po’ più grandi dei figli del boom economico.

La Metropolitana non è ancora stata costruita, ma le strade e i treni aumentano costantemente, insieme alle automobili e alle persone, causando un traffico infernale. Così, l’inquinamento inizia già a contaminare i fiumi e i mari. Il 1963 è inoltre l’anno in cui la specie dei martin pescatori scompare definitivamente dall’area metropolitana di Tokyo. Le persone hanno meno soldi ma comunque molta speranza. E’ l’inizio di una nuova Era e al tempo stesso un periodo in cui qualcosa sta per essere perduto.

La nostra protagonista, Umi, è la figlia più grande di una famiglia matriarcale e frequenta l’ultimo anno della scuola superiore. E’ orfana di padre, perso in mare, e aiuta sua madre lavoratrice, prendendosi cura di una famiglia costituita da sei persone. Gli altri personaggi sono Shun, capo redattore del giornale scolastico, e Mizunuma, rappresentante d’Istituto.

I due ragazzi manifestano un atteggiamento scettico nei confronti della società e degli adulti. Scelgono di essere “cattivi ragazzi” e mai avrebbero pensato di diventare amici di Umi.

Per quanto riguarda le proteste studentesche, i due ragazzi finiscono con l’assumersene la piena responsabilità.

Come i ragazzi guardano al futuro, anche Umi guarda oltre l’orizzonte, aspettando il ritorno del padre. Ogni giorno innalza la bandiera dei marinai nel giardino della sua vecchia casa affacciata sul

porto di Yokohama. Una bandiera che mostra le lettere U e W (Buon Viaggio). Un rimorchiatore che spesso passa sotto la collina solleva un’altra bandiera con un messaggio di risposta. E questo saluto diventa una prassi giornaliera. Una mattina, però, il rimorchiatore innalza un altro segnale: sulla bandiera leggiamo U W M E R, dove Mer in francese significa mare e Umi significa mare in giapponese. Il ragazzo che guida il rimorchiatore del padre di Umi sa che è lei ad innalzare la bandiera tutte le mattine.

La maggior parte della storia si svolge sulla collina – un posto incontaminato – che si affaccia sul mare trafficato da navi, rimorchiatori e pescherecci. Tutto inizia in una vecchia casa, un edificio un tempo utilizzato come clinica privata. Alcune delle strade che portano alla scuola sono ancora sterrate e un camion sovraccarico le percorre traballando su tre ruote, sollevando molta polvere.

Strade intasate di macchine e di lavori in corso, pali del telefono e il caos dei segnali stradali segnano la ripida discesa dalla collina verso la città.

Le ciminiere della zona industriale emettono terribili nuvole di fumo: assistiamo alla nascita dell’inquinamento di massa e contestualmente alla feroce crescita economica, che contrasta con la presenza di una fatiscente baraccopoli.

Come faranno Umi e il ragazzo a scoprire il segreto della loro nascita? E quando succederà, e come reagiranno? I due continueranno ad andare avanti. Non ci sarà nessun suicidio. Non hanno intenzione di rinunciare al loro amore! Andranno avanti coraggiosamente per scoprire la verità. Capiranno come i loro genitori si sono conosciuti, come si sono amati, come hanno vissuto nel caos della guerra e del dopoguerra.

Dalla collina dei papaveri

Dalla collina dei papaveri

Dalla collina dei papaveri

 

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