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Arrietty - Il Mondo Segreto Sotto Il Pavimento: Blu-Ray PDF Stampa E-mail
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Scritto da Andrea "Ryo" Consonni   
Sabato 25 Febbraio 2012 07:12

Arrietty Blu-Ray

Il nuovo film dello Studio Ghibli, affascina e commuove anche in Blu-Ray, con video e audio di alta qualità.

 

Scheda Tecnica

Editore Lucky Red

Tipo Film

Genere Drammatico

Anno di Produzione 2010

Anno Blu-Ray 2012

Prezzo € n.d.

Formato Video 16/9 1080p

Formato Audio Ita DTS HD MA 5.1, Ita e Gia DD 5.1

Sottotitoli Italiano, Italiano NU

Custodia Amaray

Durata 94 Minuti

Il giovane Sho si reca nella casa di campagna della sua famiglia per qualche giorno di riposo prima di sottoporsi a un delicato intervento al cuore. La casa però nasconde un segreto: da anni sotto il pavimento abitano i Prendinprestito, una popolazione di esserini alti pochi centimetri che “prende in prestito” gli oggetti dalle case sopra di loro per riuscire a vivere. Al momento è rimasta solo una famiglia di Prendinprestito sotto il pavimento della casa della famiglia di Sho. La figlia, Arrietty, è un tipino intraprendente e spesso fa delle sortite all'aperto per cercare cose utili. Durante la sua prima “presa in prestito”, la notte del suo quattordicesimo compleanno, viene scoperta da Sho, che rimane da subito incuriosito e affascinato da quell'esserino e tenta di aiutarla.
Ma la convivenza tra esseri umani e Prendinprestito è parecchio complicata...

Tratto dal romanzo “The Borrowers” di Mary Norton, Arrietty è un progetto che Miyazaki e Takahata avevano già in cantiere da diversi anni. La realizzazione è stata affidata a Hiromasa Yoneabayashi, alla sua prima regia dopo diversi anni come capo animatore nei film del maestro Miyazaki, che qui si limita invece al ruolo di sceneggiatore.


Lo stile è quello delicato e morbido dello Studio Ghibli e la regia di Yonebayashi è convincente, anche se per il momento sembra ancora troppo simile a quella del suo sensei, ma le basi per una buona carriera ci sono tutte.


Il film risulta divertente e appassionante, con sequenze divertenti e diversi momenti emozionanti. Bellissime le ambientazioni, con trovate geniali per quanto riguarda il piccolo mondo dei Prendinprestito, che lasceranno a bocca aperta grandi e piccini.

 

Per quanto riguarda l'edizione italiana, le voci dei personaggi sono azzeccate e la recitazione convincente. Non ci ha convinti invece l'adattamento. Passi il voler sempre ricercare la maggior aderenza possibile alla grammatica e alla sintassi giapponese, ma alcune frasi sono forzate e con un lessico fin troppo arcaico per la lingua italiana (ad esempio: per lo zucchero non ce la si è fatta...ma quando mai un marito si rivolge in quel modo alla moglie?) oppure il fatto che la governante dia del “signorino” a Sho, salvo poi dargli del tu nella frase (signorino Sho FAI questo o quell'altro...). Se il tono è quello reverenziale (ipotesi più probabile), allora il tu nella frase italiana è sbagliato. Se il tono è quello “dispregiativo” (signorino usato come termine altezzoso, ma non ci sembra decisamente il caso), allora è sbagliata l'intonazione nel doppiaggio.

Forse sarebbe ora di cominciare a pensare che non tutti quelli che vedono il film in italiano sanno com'è costruita una frase giapponese e iniziare ad adattare la lingua giapponese a quella italiana e non viceversa...

 

L'edizione Blu-Ray

Mentre guardavo il film al cinema, estasiato dai bellissimi colori utilizzati, mi immaginavo già come sarebbe stato vederli sulla TV in alta definizione. E non sono rimasto deluso. Il quadro è caratterizzato da una definizione molto elevata per tutta la durata del film e la resa cromatica è spettacolare quanto quella che ho ammirato al cinema. L'utilizzo di un BD 25 a singolo strato non ha portato problemi di compressione e non si notano nemmeno problemi di ghosting.

Anche l'audio lascia stupiti. Nonostante non si tratti di un film d'azione ricco di effetti speciali, la codifica DTS HD Master Audio a 5.1 canali utilizzata per l'italiano, ci offre un ambiente sonoro di ampio respiro e molto dettagliato. E' emozionante ascoltare ogni piccolo rumore della casa sopra la stanza di Arrietty, o sentire il vento sibilare attraverso le fondamenta mentre Arrietty e suo padre risalgono nella casa degli uomini per la loro presa in prestito. Più volte mi sono soffermato a controllare se il vento venisse dalla finestra o dalle casse surround! Ottima anche la riproduzione delle musiche, con chitarre e archi a farla da padrone.
Come contenui extra troviamo gli ormai classici storyboard e trailer.

Si ringrazia Lucky Red.

VOTI

Anime BUONO

Audio OTTIMO

Video OTTIMO

Edizione Italiana SUFFICIENTE

Extra SUFFICIENTE

Confezione SUFFICIENTE

 

Commenti  

 
0 #24 Moreno 2014-03-24 10:39
Signor Cannarsi, conosco adattatori che non sono proprio in linea con il lavoro che svolge, come la mettiamo? Se molte persone si lamentano del suo modus operandi, non si è mai fatto delle domande a riguardo? Un po' di umiltà, soprattutto quando ci si approccia al lavoro altrui, ci vorrebbe. Lei adatta le creazioni dello studio Ghibli, non deve metterci così tanto del suo, tanto da essere riconoscibile come adattatore con il suo stile, così facendo stupra l'opera originaria e lo trovo davvero sbagliato oltre che molto fastidioso. Non è possibile che a ogni uscita io debba avere paura di sentire qualche castroneria linguistica. Mi piange davvero il cuore. Queste opere non meritano tutto questo.
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-1 #23 Marcello 2012-05-06 17:53
Mi devo dire d'accordo con la recensione e i commenti "contro" il sig. Cannarsi. Senza voler dare sfoggio di pedigree, ho visto molti film e cartoni al cinema prima d'ora, sia Ghibli e non, e l'unico che mi ha fatto storcere la bocca e dato da pensare è proprio Arrietty: certe frasi artefatte e inutilmente complicate non danno il senso di retrò come si insiste nel dire, ma spezzano il ritmo della scena e distraggono dalla storia facendo soffermare lo spettatore su altro che non è il film, e questo secondo me è un grosso errore di adattamento.
Un altro appunto che vorrei fare è che sembra che muovere critiche al suo lavoro sembra invece costituire un'offesa personale al Sig.Cannarsi, ma sentirmi etichettare come "superficiale" e "pigro" per volere un adattamento più scorrevole, come dovrebbe farmi sentire?
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0 #22 Ayachan 2012-05-05 13:56
Citazione Administrator:
@ayachan:
Credo che la scelta del termine Pom Poko, con la m invece della n sia stata fatta a livello internazionale, infatti anche le altre versioni riportano questo cambiamento.

Beh...adesso si spiega! Mi sembrava strano che un precisino puntiglioso come Lui, l'avesse approvato scritto così!!!

Grazie per il link, ho già provveduto a commentare! ^_^
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-1 #21 Administrator 2012-05-05 11:43
@ayachan:
Credo che la scelta del termine Pom Poko, con la m invece della n sia stata fatta a livello internazionale, infatti anche le altre versioni riportano questo cambiamento.
Per quanto riguarda l'adattamento, ho notato i soliti problemi di lessico, come puoi leggere nella recensione:

http://www.animangaplus.it/index.php?option=com_content&view=article&id=324:pom-poko-dvd&catid=35:recanime&Itemid=53
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-1 #20 Ayachan 2012-05-05 10:57
Mi fa piacere non essere sola.
Il "lavoro" del Sig.Cannarsi sembra un semplice copia e incolla della traduzione + parolone ricercate spesso incomprensibili , senza un dizionario sottomano!
Pensavo che con Arietty avesse raggiunto l'apice, ma PonPoko (mi spiega il perché della M???)al momento sta ahimè sul podio.Attendo la recensione anche di quest'opera!
Questi dello studio Ghibli sono film PER TUTTI devono vederlo e capirlo sia bambini dell' asilo, che persone laureate. Ovviamente si avranno chiavi di lettura diversi per ogni età di visione, ma si devono CAPIRE e lei che dovrebbe rendere fattibile ciò, non lo fa! Sebbene ADORI i lavori dello studio Ghibli, la Lucky Red non vedrà neanche un centesimo da parte mia. Lei è pagato da tale ditta, si auguri vivamente che siano in pochi a pensarla come me, perché la ruota gira, se lo ricordi!!!!
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-1 #19 Administrator 2012-03-03 12:35
Un conto è l'aderenza al linguaggio originale. Un conto è l'aderenza alla lingua italiana. Il tuo proteggermi mi ha resa felice è una traduzione letterale come un qualunque traduttore farebbe. Il lavoro dell'adattatore è quello di rendere questa frase nella lingua italiana. E questo non è stato fatto. Sono d'accordo che bisogna mantenere il senso della lingua originale, ci mancherebbe anche, ma il pubblico paga 8 euro per vedere un film che abbia una dizione in italiano corretta e non per andare ad imparare nuovi vocaboli. E anche questo non è stato fatto. Citata il discorso dell'atmosfera retrò del film. Ok, sono d'accordo. Ma negli anni '60 nessun bambino diceva il tuo proteggermi mi ha resa felice. Chiedete pure ai vostri genitori/nonni/amici/parenti. I film di Miyazaki non sono per bambini? Sono d'accordo che può darsi che Ponyo fosse per bambini più piccini mentre altri film fossero per un pubblico più grande, ma i bambini sono sempre i primi destinatari dei film dello Studio Ghibli. Che poi noi appassionati "di una certa età" li apprezziamo è cosa buona e giusta. Il tuo proteggermi non comporta nessuna difficoltà e non attenua l'emozione della scena? Io mi sono dovuto soffermare per risentire la frase per verificare che avesse detto una cosa del genere, quindi si, a me ha causato un'interruzione nell'emozione della scena, perchè ci ho riconosciuto subito una trasposizione letterale della grammatica giapponese e non una frase in italiano. Sul discorso banalizare il linguaggio. Ditemi su quale testo di grammatica sta scritto che "Sono stata contenta che tu mi abbia protetto (così i tempi sono corretti)" è una frase banale mentre invece "il tuo proteggermi mi ha resa felice" è più nobile. Ma soprattutto, chi ha dato il permesso a un adattatore di decidere quali spettatori hanno diritto di vedere un film e quali no? L'opera non è stata scritta da lui. Potrà farlo quando scriverà di proprio pugno un'opera sua.
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0 #18 Roberto di IAC 2012-03-03 10:33
(...segue)
Io considero i film Ghibli prodotti culturali. La loro fortissima carica emotiva con contraddice la mia convinzione. Emozione e cultura non sono antitetici e il linguaggio, un linguaggio nobile e diverso da quello di quasi tutta l'animazione che ci circonda mi pare un bene importante da tutelare. Il che non significa arroccarsi su pretese snobistiche ed elitarie, ma valorizzare la *differenza*, che il nostro tempo tende ad appiattire brutalmente.
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0 #17 Roberto di IAC 2012-03-03 10:33
sono d'accordo con Cannarsi. Quello che conta è l'aderenza al testo originale. Banalizzare il linguaggio per venire in incontro alle esigenze del pubblico giovane è la cosa peggiore che si possa fare. Inoltre vuol dire considerare per bambini i film Ghibli, e non credo che qui dentro qualcuno lo pensi davvero. "Il tuo proteggermi mi ha reso felice" è una frase che non comporta nessuna difficoltà, né attenua l'emozione della scena, tutt'altro. Se i giapponesi avessero voluto dire "Sono contenta che tu mi abbia protetto" avrebbero usato un'espressione equivalente. Inoltre Arrietty sembra anche a me evidentemenre "retrò", quindi un linguaggio un po' più elevato di quello quotidiano mi pare decisamente opportuno e in linea con lo spirito dell'opera. (segue...)
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0 #16 Administrator 2012-02-28 10:56
Chi ha stabilito che un pubblico che paga 8 euro per vedere e un film e capirlo senza doverci tornare due o tre volte e' pigro? io da spettatore pagante mi riterrei piuttosto offeso.
Il discorso della recensione del film al cinema o in bluray e' futile. Il film e' lo stesso del cinema? con lo stesso doppiaggio e adattamento? Quindi cosa cambia? il mio giudizio sul film e' lo stesso quando l'ho visto al cinema o in blu-ray. Comunque dalla prossima volta andro' al cinema con il blocco per gli appunti se questo ti fa sentire meglio.
Discorso curriculum. Gradirei se la finissi di mettermi in bocca discorsi non miei. Io ho semplicememte detto che in qualita' di UTENTE che ha visto la maggiorparte degli anime usciti, le uniche volte che mi ritrovo a dover riascoltare delle frasi solonei tuoi adattamenti, senza pretesa di vantare nulla.
Quello di cui tu non ti rendi conto, e' che il tuo lavoro e' quello di rendere un' opera di ingegno, fatta da qualcun'altro comprensibile a tutti. Questo non ti autorizza a darne interpretazioni tue o uilizzarla per dare lezioni di italiano a nessuno, soprattutto se non richieste. Visto che il cinema e l'animazione giapponese non stanno vivendo un momento d'oro in Italia, non mi sembra il caso di atteggiarsi a professori dell'Accademia della Crusca e pretendere di selezionare un pubblico piuttosto che un altro. Non credo proprio che l'intento di Miyazaki e dello Studio Ghibli siano quelli di istruireo selezionare un pubblico eletto da uno pigro, ma anzi di arrivare al cuore (perche' questo fanno le loro opere, ti arrivano al cuore) della maggiorparte delle persone in tutto il mondo. Dicendo che il pubblico pigro non ha diritto a godersi il film perche' interessato a cullarsi in una linguistica comoda, tu ti arroghi un diritto di selezione naturale che e' completamente estraneo all'opera originale. Il fatto di voler contribuire ad aumentare le proprieta' lessicali del pubblico medio italiano, e' ottima cosa, su cui mi trovi d'acordissimo. Ma non con un'opera non tua e non pensata a quello scopo dal suo creatore. Se vuoi seguire questo progetto hai tutto il mio appoggio, ma fallo con un'opera del tuo ingegno, non con quelle di altri che tu hai la fortuna di poter umilmente rendere nella nostra lingua.
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0 #15 Gualtiero Cannarsi 2012-02-28 10:22
In questo come negli altri esempi citati, le frasi italiane sono corrette in italiano (grammaticalmen te, morfosintattica mente) e sono corrette nella resa dell'originale. Questo deve essere un adattamento. Non deve essere una semplificazione ad uso del pubblico più pigro, più ansioso di cullarsi nel conforto di una linguistica 'comoda' a scapiuto e danno della resa puntuale del contenuto di un'oper *straniera*.

Questo è il mio assai ragionato pensiero, e la continua ostentazione di pedigree (ho visto tanti anime, quindi ne so...) mi pare puerile e grottesca quanto il condurre un dialogo in un format che limita i caratteri disponibili allo stesso.

Rimando quindi, per chi fosse interessato, al forum del sito che linkano poco sotto - dove simili discussioni sono state trattate esaustivamente e diffusamente, e con interventi prezioni ben oltre i miei.

Cordialmente,

-Gualtiero
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